Presentazione


Aggregatore d'analisi, opinioni, fatti e (non troppo di rado) musica.
Cerco

18/06/2018

Libia - Haftar perde la mezzaluna pretrolifera

di Michele Giorgio – Il Manifesto

Sono decollati con ogni probabilità da una base aerea in Sicilia i droni americani ‎MQ-9 Reaper che hanno di nuovo colpito in Libia obiettivi di “Al Qaida nel ‎Maghreb islamico” (Aqim). Mercoledì gli aerei senza pilota hanno ucciso un ‎qaedista a circa 50 miglia a sud-est di Bani Walid. Lo scorso 24 marzo avevano ‎colpito Musa Abu Dawud, descritto dal comando americano Africom come  ‎un ‎«responsabile di alto livello‎» di al Qaida.

Da quando si è insediato alla Casa ‎Bianca Donald Trump, gli Stati Uniti hanno condotto in Libia almeno 11 raid aerei. ‎E decine di militari americani, membri di unità speciali, addestrano e di fatto ‎guidano formazioni armate alleate del governo di accordo nazionale del premier ‎Fayez al Sarraj. Nel frattempo riesplode la faida per il controllo delle risorse ‎petrolifere.

‎La milizia guidata da Ibrahim al Jadharn, l’ex comandante della Guardia petrolifera ‎libica (Pfg), ha occupato i terminal di Ras Lanuf e Sidra, nella Libia nordorientale, ‎dopo aver lanciato un attacco nell’area nota come la “Mezzaluna petrolifera”, una ‎vasta zona di giacimenti che rappresentano oltre i due terzi della produzione ‎petrolifera libica che è sotto il controllo del parlamento Tobruk‏.‏‎ La National ‎Oil Company (Noc), la compagnia petrolifera statale ha chiesto ad al Jadharn di ‎ritirarsi, sottolineando che a causa dei combattimenti in corso da giovedì il deposito ‎di stoccaggio nel terminal di Ras Lanuf è stato gravemente danneggiato.


Un’intimazione a cessare subito l’occupazione dei pozzi è giunta anche dai due ‎governi libici ma i miliziani non hanno alcuna intenzione di ritirarsi. Al Jadharan ‎due giorni fa ha spiegato che gli attacchi nella Mezzaluna petrolifera intendono ‎mettere fine ‎«all’oppressione dei residenti della regione‎» controllata dal marzo ‎dello scorso anno dall’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar. ‎«Non è ‎una battaglia per fini personali, tribali o di partito‎», ha precisato al Jadharn ‎assicurando che i rifornimenti di petrolio proseguiranno tramite la Noc. ‎

‎Haftar aveva preso il controllo di Ras Lanuf e Sidra consentendo la loro riapertura ‎dopo un lungo blocco. Ora è pronto al contrattacco per sbaragliare i miliziani – ai ‎quali si sono unite le Brigate di Difesa di Bengasi – ma non avrà vita facile. Il ‎grosso dei suoi uomini è impegnato nella battaglia per il controllo della città ‎costiera di Derna che infuria da tre settimane. Per questo la risposta all’occupazione ‎dei due terminal petroliferi è arrivata dal cielo, con bombardamenti aerei.

Già lo ‎scorso marzo le truppe fedeli ad Haftar furono impegnate per 10 giorni in ‎combattimenti durissimi contro la stessa milizia. I combattimenti in corso a Derna ‎sono ostacoli significativi ai piani delle Nazioni Unite di tenere elezioni il 10 ‎dicembre. I combattimenti nei porti petroliferi sono un ricordo delle aspre divisioni ‎che stringevano la Libia nella morsa.

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento