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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

13/09/2014

Può cambiare l'Europa: il voto dei migranti decisivo per l'indipendenza scozzese?

E' un po' difficile raccontare cosa sta accadendo in Scozia ad un pubblico mainstream italiano che, molto spesso, è adatto al massimo a stare attento a temi come  "stipendideipolitici" e "castacheruba" che hanno perso persino senso in un contesto macroeconomico pericoloso quanto inedito come quello di oggi. Eppure se giovedì 18 prevarrà il "si" all'indipendenza della Scozia l'onda lunga delle conseguenze economiche, politiche, finanziarie del referendum finirà per toccare l'Europa e anche l'Italia. Anche perché si tratta di un voto che ha guadagnato consensi proprio perché è stato percepito come garante delle politiche anti-austerità, oltre che delle libertà politiche fondamentali. E di un voto che potrebbe essere replicato a novembre quando ci sarà il referendum sull'indipendenza della Catalogna. Due qui sono le cose sicure: se il 18 vinceranno i "si" all'indipendenza scozzese l'intero mondo anglosassone dovrà rivedere le proprie fondamenta (metà Pil della Gran Bretagna è derivato dai servizi finanziari e la Scozia intenderebbe intraprendere un'altra strada) e il fatto che dal giorno dopo, dal marzo 2016 si apriranno le trattative, già previste dal giorno dell'istituzione del referendum, sulle concrete modalità per sostanziare l'indipendenza scozzese.

Ma cosa può accadere giovedì? Il Guardian, guardiano si ma dall'unionismo sotto la corona di Westminster, parla di voto ancora in bilico, è anche la nostra sensazione, e di errori nella campagna unionista.
In questo testa a testa, risulterebbe decisivo il voto dei nuovi scozzesi. Ovvero i  cittadini britannici di origine polacca, giamaicana, asiatica che si sentono sia scozzesi che cittadini del loro paese di origine. Una miscela identitaria in entrambi i casi anti-inglese e che peserebbe, dal punto di vista elettorale, sul 4 per cento degli aventi diritto.

Se dalla Scozia partirà un effetto domino, indipendentista ma anche anti- austerità e a favore del welfare, che toccherà l'Europa sarà stato quindi anche per un fattore chiave: i nuovi scozzesi. Certo, si tratterebbe di un processo controverso di cui però le sinistre europee sono le prime responsabili, incapaci di dare un'alternativa reale ad un continente scosso dalla più grave depressione economica di sempre. Mentre infatti le sinistre europee, tra cui la più parolaia è quella italiana, si sono baloccate con improbabili formule dai territori, bene o male, arrivano le risposte. Scozia e Catalogna ci dicono tante cose, vanno solo sapute leggere.

Redazione


Appendice.

Deutsche Bank e governo cinese (!) avvertono gli scozzesi, via the Telegraph, sulle conseguenze di un "si" indipendentista per capire che sono gli attori finanziari globali, e le banche, ad essere gli unici soggetti danneggiati dal referendum in Scozia.

Fonte

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