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31/01/2018

L’Italia manda i soldati in Niger. Ma il Niger non è d’accordo

Il governo del Niger ha fatto sapere di non essere stato informato ufficialmente dall’Italia riguardo la prossima missione militare nel paese africano. Il governo nigerino avrebbe appreso la notizia del dispiegamento del contingente italiano da un lancio dell’agenzia di stampa Afp.

Secondo quanto riferisce l’emittente Radio France Internationale, che cita le dichiarazioni di diverse fonti anonime interne al governo di Niamey, le autorità del paese africano hanno già informato il governo italiano di non essere d’accordo con tale missione. “Non siamo stati consultati né informati”, ha detto una fonte del governo nigerino a Radio France Internationale, “siamo rimasti sorpresi”. “Abbiamo detto agli italiani attraverso il nostro ministro degli esteri che non siamo d’accordo”, ha aggiunto un’altra fonte dell’amministrazione di Niamey.

Angelino Alfano, il ministro degli Esteri italiano, ha visitato il Niger dal 3 al 5 gennaio di quest’anno, incontrando il suo omologo nigerino, Ibrahim Yacouba, e il presidente del paese, Mahamadou Issoufou, in occasione dell’inaugurazione della prima ambasciata d’Italia nel paese africano.

Secondo il governo italiano, l’invio di soldati in Niger serve a “rafforzare le misure di sicurezza sul territorio, i confini del paese africano e a sostenere le forze di polizia locale”. E’ possibile che Alfano non si sia fatto capire dalle autorità del Niger, ma è anche possibile che l’Italia abbia pensato di poter saltare qualche passaggio obbligato nella catena di comando nella regione centro-africana, tradotto in soldoni: prendere ordini dalla Francia, “l’azionista di maggioranza” in quel teatro di crisi.

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