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19/08/2014

Salva Iraq: bombe Usa, Peshmerga curdi, armi italiane, quali?

Iraq, i Peshmerga curdi avanzano verso Mosul dopo aver strappato terreno ai jihadisti dell’Isis grazie anche ai raid aerei Usa. La corsa ad incassare meriti tra Kurdistan e Stati Uniti mentre la diga di Mosul non è stata toccata. L’Italia cerca un posto al sole svuotando vecchi arsenali balcanici.

I combattenti curdi Peshmerga fanno onore alla loro fama e tornano a vincere. Un tempo fu contro Saddam, oggi contro l’Isis sua parziale erede. Fonti curde narrano della conquista di altre località nel nord dell’Iraq, mentre si preparano a marciare in direzione di Mosul, dopo avere ripreso - dicono - il controllo della diga sul Tigri la cui centrale non ha mai smesso di funzionare. Versione Usa: i progressi dei Peshmerga sui territori da cui sono fuggiti centinaia di migliaia di civili Yazidi e cristiani, sono stati resi possibili dai raid aerei, intensificati negli ultimi giorni. Medaglie umanitarie.

Le dighe controllate dall’Isis, quelle a rischio, e bombardamenti Usa, ANSA / CENTIMETRI

Dunque i raid aerei americani vicino alla diga di Mosul. Le forze Usa hanno condotto quindici raid. Il Comando centrale militare Usa, precisa che i raid sono stati condotti utilizzando sia caccia bombardieri sia droni. Dall’8 agosto, le forze Usa hanno compiuto 68 raid aerei in Iraq, di cui 35 attorno alla diga di Mosul. Anche la Gren Bretagna partecipa attivamente: il ministro della Difesa, Michael Fallon, ha confermato un utilizzo più ampio dei jet della Raf e un impegno che ‘potrebbe durare mesi superando la natura strettamente umanitaria della missione’. Da rileggere.

L’Italia ha voglia di partecipare e già si prepara. Al momento, ‘Usato sicuro’. L’eventuale invio di aiuti ai guerriglieri curdi potrebbe partire 48-72 ore dopo l’informativa del governo al Parlamento, mercoledì. Tempi, tipo di arma e quantità, sono decisioni ancora da prendere. ‘Si stanno valutando tutte le opzioni possibili sul campo’ dicono al ministero della Difesa che ovviamente aspetta il ‘via libera’ politico anche se qualche generale già ci sta lavorando. Ad esempio, una verifica su quale sia il materiale a disposizione da inviare ai Peshmerga curdi già fatta dagli Stati Maggiori.

L’invio di un primo C-130 dell’Aeronautica Militare potrebbe avvenire in due-tre giorni e non oltre la prossima settimana. Le opzioni e il trucco. L’Italia potrebbe inviare una partita di circa 30mila kalashnikov e tonnellate di munizioni sequestrate durante le guerre nei Balcani. La ministra Pinotti - scrive il Corriere - avrebbe compiuto una visita ai bunker di Santo Stefano, alla Maddalena, per visionare AK 47 ed RPG 7, ma chi se ne intende parla di ‘ferraglia inutilizzabile già tentata di smaltire ai libici’. Come i mitragliatori Mg, non più in dotazione e finiti nei magazzini. Rottamazione?

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