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domenica 19 giugno 2016

Perché non si usa il termine terrorismo per il nazista assassino di Cox?

Pare che la stessa corte britannica abbia escluso la parola terrorismo tra i capi d’accusa contro il nazista che ha ferocemente ucciso la deputata britannica Cox.

E per altro questa parola non è mai comparsa sui mass media accanto alla descrizione dei tragici eventi britannici e dei loro effetti sulla Brexit.

Domanda: cosa decide se questa parola possa o debba essere usata e cosa esclude dal farla?

L’assassino di Cox è un fanatico nazista di cui si conoscono i collegamenti con organizzazioni naziste degli USA non proprio pacifiche. Pare che in tribunale abbia rivendicato il suo gesto come combattente per la sua sporca causa.

Perché allora lui non è un terrorista, mentre chi compie analogo delitto richiamandosi allo stato islamico lo è? Perché non è terrorista il nazista norvegese che ha ucciso molte decine di ragazzi in Norvegia, mentre lo è il Killer di Orlando?

Cosa decide se uno è o no e terrorista, la religione, il credo politico, il colore della pelle? O forse si ha paura di dire che il terrorismo ha insanguinato il confronto sulla Brexit? O, ancora peggio, non si vuole ammettere che ci possa essere un terrorismo bianco, occidentale, cristiano, speculare ai tagliagole di Daesh?

A me queste paiono domande vere, che è grave che finora non abbiano risposta, anzi che spesso non siano nemmeno poste.

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