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23/03/2018

Torino. Alla SI/IBM licenziato lavoratore perché ormai “obsoleto”

La micidiale legge Fornero sul lavoro – la 92/2012 – continua a mietere vittime tra i lavoratori.

Ancora una volta a Torino – dopo la vicenda di Collegno – un lavoratore è stato sottoposto a licenziamento individuale per giustificato motivo, essendo stato ritenuto dall’azienda “obsoleto”.

La Sistemi Informativi, azienda del Gruppo IBM, ha brutalmente licenziato nella sede di Torino il collega Vincenzo Macirelli reo di essere “anziano” (61 anni), ex rappresentante sindacale, “idle” (non allocato dal cliente) e con skill professionale giudicato obsoleto dall’Azienda.

Licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo così come previsto dalla legge 92 del 2012 nota come “Riforma del lavoro Fornero”, una delle leggi, insieme al Jobs Act, che hanno distrutto tutele e diritti conquistati con anni di lotte.

Ma chi è colpevole? Vincenzo che nella sua carriera professionale ha sempre svolto con profitto i compiti che gli sono stati assegnati o l’Azienda che ha rifiutato per Vincenzo, come per tutti gli altri “idle”, qualsiasi investimento formativo? E’ colpevole Vincenzo o l’azienda che si è rifiutata di reinserirlo nel gruppo di lavoro dove per anni ha svolto la sua mansione?

La vergogna è che un licenziamento di questo tipo evidenzia come la Sistemi Informativi si senta in diritto di licenziare i lavoratori da lei ritenuti inadatti, magari per poi impiegare stagisti o lavoratori precari. Come USB vogliamo discutere con l’azienda degli strumenti da mettere in campo per garantire l’occupazione e la professionalità. Negare un approccio di questo tipo significa piegarsi alla logica della pulizia etnica dei lavoratori in possesso di diritti per assumere precari e fare cassa!

Stigmatizziamo infine il comportamento della FILCAMS/CGIL che ha negato il suo appoggio a qualsiasi iniziativa unitaria della RSU aziendale, ha richiesto a nome della sua sola sigla, la riunione presso la Unione Industriali di Roma (riunione inizialmente proposta dai rappresentanti USB) e ha inoltre fatto fallire, non presentandosi e chiedendone l’annullamento senza avvisare i componenti USB dell’RSU, un incontro già fissato dalla RSU stessa con la direzione aziendale, per la discussione del caso.

La RSU Sistemi Informativi di Roma, conferma lo Stato di Agitazione con il blocco degli straordinari, richiede l’immediato reintegro di Vincenzo e sospende qualsiasi relazione sindacale fino a quando non verrà convocato l’incontro richiesto.

Mai il profitto sfamerà l’uomo, piuttosto è vero il contrario!

Vogliamo Vincenzo al suo posto di lavoro!

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