Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

08/07/2019

La capitana e il capitano. Le vie del “gomblotto” sono infinite!

Finora su Carola non mi sono espresso, perché non amo, in alcun caso, le strumentalizzazioni mediatiche e le improvvise ribalte spettacolari. Non mi piacciono neanche le bandiere sventolate senza un profondo radicamento ideologico, figuriamoci. E non amo le icone. Di nessun tipo. Anche quando il pur ottimo compagno Abubakar Soumahoro, dirigente Usb, cominciò ad avere larga ed improvvisa notorietà televisiva, mi infastidì. Ci vedo sempre un’arma a doppio taglio, nella pervasiva ingerenza mediatica di un evento. Ingerenza, che spesso sconfina nella manipolazione.

Fatta tale premessa però...

Leggere “compagni” avvelenati dal virus del complottismo, storicamente di matrice nazifascista, tirare in ballo la cospirazione demo-pluto-giudo-global-sorosiana, è deprimente. Peggio ridicolo! Come deprimente e ridicolo, per dei sedicenti comunisti, è il cavillare sulle leggi dello stato italiano trasgredite dalla capitana. O, addirittura, sullo speronamento della nave da guerra della Guardia di Finanza.

Trasecolo. Leggi dello Stato? Guardia di Finanza? Nave da guerra? Ma lo Stato borghese non andava abbattuto? Il Comunismo non era rivoluzionario? Non nasce, innanzitutto, per cancellare quell’elemento di oppressione classista che è lo Stato? Mi sembra di averlo letto da qualche parte: Stato e Rivoluzione di Lenin, mi pare! E non si era internazionalisti, ancor prima che difensori di questa cagata che è il sacro suolo patrio? Io me ne fotto della legalità dello stato liberale! Me ne fotto delle leggi di uno stato che mi fa il culo a suo piacimento! Me ne sbatto dell’opportunità politica!

Ho sentito addirittura qualcuno dichiarare che Carola Rackete poteva portare i migranti a Tunisi, in quanto porto sicuro, perché ivi sbarcano tranquillamente i turisti. Immigrazione uguale turismo, non si può francamente sentire. La capitana aveva 42 migranti a bordo che non erano in condizioni di rimanere altro tempo sulla Sea Watch. Andavano fatti sbarcare. Il resto è, appunto, spettacolo. In ogni sua declinazione. Teatrino politico!

La passerella mediatica dei parlamentari Pd e Sinistra, per esempio, non c’entra nulla col salvataggio prioritario di vite umane. È, difatti, mediatico fumo negli occhi. Non si può sostenere che dato che questi buffoni hanno alimentato il circo televisivo e giornalistico, allora non si doveva far sbarcare chi versava in precarie condizioni. Altrimenti Salvini lucra voti. Ancora, chi se ne fotte! Siamo all’imbecillità più pura. In questo momento lucrerebbe voti anche se dicesse, lui, di essere comunista!

Si ragiona per differenze non per assimilazioni. È stata una becera mossa propagandistica da parte di opportunisti che, avendo perso ormai ogni legame con la realtà e con il proprio blocco sociale di riferimento, non possono far altro che votarsi all’immagine/spettacolo. E gli viene pure male. Visto che l’abbraccio tra Gennaro Migliore e il giovane turco Matteo Orfini ha veramente il sapore dell’insulto, in quel contesto. Un sapore grottesco.

E ancora. Nessuno nega, tra le altre cose, che ci siano Ong che, malgrado la loro sbandierata mission “non governativa”, siano, invece, non solo al servizio di governi, ma anche al soldo di interessi privati o di multinazionali. Ma, ancora una volta, ci vorrebbe un minimo di discernimento raziocinante.

E invece no. Tutto è uguale al tutto. Tutto è indistinto. E dietro c’è sempre una qualche macchinazione ordita da un Grande Vecchio.

Ci fracassate i coglioni da quarant’anni col gomblotto. Con il cui prodest. Con il chissà chi c’è dietro. Chissà chi finanzia chi.

Da Moro in giù è un continuo esercizio di dietrologia paralizzante. Salvini vince per questo, non per Carola o Lucano. Avete terrore di agire. Di fare una qualunque cazzo di scelta impopolare. Siete nel flusso del pensiero dominante e non ve ne accorgete.

Quel flusso si chiama relativismo. Incapacità di azione, quasi amletica, dovuta ad esasperata ed esasperante cavillosità argomentativa. Insomma, in parole povere, vi fate le pippe mentali. Onanisti digitali! Il relativismo fa a cazzotti col marerialismo dialettico, mettetevelo in testa. È puro esercizio ermeneutico a-finalistico dei fatti. Un’aberrazione, in termini marxiani.

Ho letto perfino una versione di aiutiamoli a casa loro spacciata per argomentazione “veramente” di sinistra, da mettere in campo con valorose organizzazioni Onlus. Versione sposata da comunisti duri e puri. Alla Rizzo, per intenderci. Ma quando vado a leggere il proponente la versione, non posso fare a meno di invocare il nome del Koba. Di Battista!

Roba da paccheri. A uno che ha scritto “una mensola ti cambia la vita”, neanche il passacarte del “segretario del sottosegretario dell’aiutante del vicesegretario di un circolo bocciofilo”, farei fare. Figurarsi se posso farmi dettare l’agenda politica in tema di immigrazione e di affari internazionali.

Ma tant’è, è l’avvilente segno dei tempi. I Cinque Stelle sono al governo e allora una qualche ragione dovranno pur avercela. E i compagni si accodano. Senza cercare le loro, di ragioni. Ragioni nuove, all’indomani di una sconfitta epocale. Invece, si rincorre. O la globalizzazione liberista. O la destra. O il passato.

Salviamoli a casa loro in versione “di sinistra” è inaccettabile. Se però lo volete fare, bene. Vi dò un piccolo consiglio. Pigliate le armi e fermate il Capitalismo, il Liberismo, il Colonialismo e l’Imperialismo qui. Da noi. Perché è qui l’origine del male. Oppure impegnatevi a trovare una soluzione politica che rompa davvero la gabbia di questa criminale Unione Europea, che sull’immigrazione sta senza dubbio speculando. Altrimenti, chiudete la bocca. E cercate di recuperare una sana intelligenza di classe, se ve n’è rimasta.

No perché, gomblotto per gomblotto, chi mi dice a me, egregi compagni, che non siate voi al servizio occulto della Cia, del Mossad o di qualche oscura multinazionale? Chi mi dice che non vi abbiano installato un microchip sotto pelle o nella testa – come in The Manchurian Candidate – per fare di voi inconsapevoli agenti al servizio della reazione e del Capitale?

D’altra parte, si sa, le vie del gomblotto sono infinite!

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