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07/10/2019

Tasse amare

di Alessandra Daniele 

Vite al limite: Donald Trump affronta l’obesità degli americani cercando di fargli mangiare solo Parmesan fatto col truciolato. Intanto peggiorano le pulsioni suicide di Salvini, che esalta i tortellini ripieni di maiale, mentre il grillino Fioramonti, anziché preoccuparsi che le tegole delle scuole pericolanti non caschino in testa agli alunni, vuole tassare i Tegolini.

Dopo lo Stato Etico, lo Stato Dietetico.

Oltre a merendine e bibite zuccherate – con la Fat Tax – il governo Conte bis si propone però di combattere attraverso la leva fiscale anche altre debolezze che nuocciono gravemente alla salute. Sarà tuttavia mantenuta la promessa di non imporre nuove tasse.

Verranno sdoppiate quelle vecchie.

Sono quindi allo studio:

L’ICI bis, imposta sulla coerenza e l’integrità. I voltafaccia e le svendite di culi sono il carburante verde della democrazia. Chi si ostina a fossilizzarsi, rimanendo caparbiamente inchiodato alle proprie posizioni di principio, verrà tassato per occupazione di suolo pubblico, e all’occorrenza sgomberato con la forza.

La TARI bis, tassa sul rimorso, e l’assunzione delle proprie responsabilità. Tossici e obsoleti, da rifiutare e biodegradare con sane dosi di menefreghismo e strafottenza.

La TASI bis, tassa sul silenzio. Non hai niente da dire? Dillo subito, possibilmente davanti a un obiettivo. Dacci oggi il nostro video quotidiano. Il silenzio è d’oro, quindi è un bene di lusso che va adeguatamente tassato.

L’IVA bis, imposta sulla vergogna per gli altri, cioè la fremdschämen. Perché sentirsi in imbarazzo per la meschinità, l’idiozia, la stronzaggine dei personaggi pubblici, e vergognarsi per loro? Dovremmo piuttosto ammirarli, imitarli, e votarli in massa.

L‘IRES bis, imposta regionale sull’empatia e la sensibilità. Debolezze umane che sono da sempre il principale freno allo sviluppo economico e tecnologico della nostra società. L’imposta sarà riscossa nelle regioni del Sud, e distribuita a quelle del Nord, per dimostrare loro che Conte bis intende mantenere le promesse del predecessore in materia di Autonomia differenziata.

L’IRPEF bis, imposta regionale e planetaria sugli elettori fessi. Questa tassa in realtà esiste già da tempo. Per ritrovarsi fra i contribuenti basta votare uno qualsiasi dei partiti che promettono di tagliare le tasse.

Fonte

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