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sabato 27 aprile 2019

L'OCSE esalata la schiavitù salariale

“Il livello attuale del sussidio è elevato rispetto ai redditi mediani italiani e relativamente a strumenti simili negli altri paesi Ocse. La sua messa in opera dovrà essere monitorata attentamente per assicurare che i beneficiari siano accompagnati verso adeguate opportunità di lavoro”.

L’OCSE, cioè l’organizzazione economica degli stati alleati degli USA, ha emesso la sua sentenza sul reddito di cittadinanza: è troppo alto, così toglierebbe incentivi a lavorare.

Dunque per questa autorità (si fa per dire) internazionale un disoccupato che riceva mediamente da 300 a 450 euro al mese, questo dicono i dati su quanto realmente verrà distribuito con il reddito, si metterà sul divano felice e non lavorerà più.

La posizione dell’OCSE non casualmente coincide con quella della Confindustria. Sono i padroni, i padroni peggiori che parlano, quelli che vogliono che in Italia ci si abitui a paghe di 600 euro al mese.

Ci sono due parole che tecnicamente definiscono ciò che vogliono questi signori dell’OCSE e chi sta con loro: SFRUTTAMENTO e SCHIAVISMO.

OCSE e compagnie varie di ricconi vadano all’inferno e noi organizziamoci perché il lavoro ne esca.

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