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20/04/2024

Strage di bambini a Rafah bombardata da Israele. Morti e distruzione in Cisgiordania

Due bombardamenti israeliani hanno colpito nella notte la città di Rafah, a sud di Gaza, che ospita ormai la maggior parte della popolazione della Striscia, 1 milione e mezzo, soprattutto sfollati, di persone ammassate nei palazzi e nelle tendopoli.

Sono stati almeno 10 i morti, 9 solo a Tal as-Sultan, nella parte occidentale della città, dove la stragrande maggioranza dei palestinesi sfollati si è rifugiata dall’inizio della guerra. Una famiglia intera di 8 persone, tutte sfollate, è stata sterminata mentre si trovava nel suo appartamento. Su 9 uccisi, 6 bambini e 2 donne.

Nella parte orientale della città ancora si contano i morti dell’attacco. Per il momento si sa per certo che una donna è rimasta uccisa.

L’aumento del numero e della violenza degli attacchi su Rafah sta spingendo molti palestinesi a spostarsi, di nuovo, provando a cercare rifugio altrove. Ma non esiste un posto sicuro nella Striscia di Gaza.

Nella Cisgiordania occupata, intanto, continua il raid dell’esercito israeliano nel campo profughi palestinese di Nour Shams, nei pressi di Tulkarem, al nord. Almeno 5 persone sono state uccise ma non è possibile conoscere il numero reale delle vittime finché l’esercito israeliano non si ritirerà dal campo. Il raid va avanti da circa 40 ore e le testimonianze video denunciano il blocco delle ambulanze da parte dei militari israeliani, che impediscono il soccorso ai feriti e l’accesso al campo ai soccorsi e ai giornalisti. Sono stati effettuati arresti di massa.

Tre case sono state bombardate e i bulldozer hanno demolito gran parte delle infrastrutture causando, secondo i corrispondenti di Al Jazeera che seguono gli sviluppi fuori dal campo, la “peggiore distruzione degli ultimi decenni”. Sono 473 i palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre 2023, 9.500 sono nelle carceri israeliane (erano 5.200 prima del 7 ottobre), di questi 3.660 in detenzione amministrativa, senza accuse, 200 i minori.

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