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16/02/2025

Conferenza di Monaco - Disinteresse per il discorso di Scholz. Tutti puntano al riarmo come unica soluzione

Il quotidiano tedesco Handesblatt rileva che quando il Cancelliere Scholz ha iniziato a parlare sabato mattina, gli organizzatori della Conferenza sulla sicurezza di Monaco hanno inviato un messaggio ai partecipanti: “Ci sono ancora posti disponibili nella ‘Main Hall’ e nella ‘Public Square’ per i possessori di badge blu e blu e bianco”. Un segno evidente che l’interesse per quanto avrebbe detto Scholz nella Conferenza risultava scarso.

Il cancelliere tedesco ha affermato che il Bundestag deve approvare il più rapidamente possibile una risoluzione secondo cui “la guerra in Ucraina e le sue gravi conseguenze per la sicurezza della Germania sono classificate come un’emergenza” e, così, accelerare il riarmo delle Forze armate (Bundeswehr). “Questo significherebbe inoltre che il sostegno all’Ucraina non andrebbe più a scapito di altri compiti che lo Stato deve svolgere nei confronti dei suoi cittadini”, ha dichiarato Scholz. Il cancelliere intende inoltre “promuovere discussioni” nell’Ue su come “poter gestire realmente lo sviluppo di una forte industria europea della difesa”.

Per rimanere un “alleato su un piano di parità” per gli Stati Uniti, “l’Europa” deve fare molto di più per la “sicurezza” ha affermato Scholz. “Era sempre stato chiaro che il fondo speciale di 100 miliardi di euro per la Bundeswehr può essere solo un primo passo”. Solo per raggiungere l’obiettivo del 2% del pil per la spesa militare richiesto della NATO, “sarebbero necessari altri 30 miliardi di euro dal bilancio federale a partire dal 2028”. Ogni percentuale in più spesa per l’esercito corrisponde ad “altri 43 miliardi di euro in più, allo stato attuale delle cose”. Entro la fine del decennio, si accumuleranno centinaia di miliardi – “quantità enormi”. Il riarmo accelerato richiesto da Scholtz rischia di diventare il programma dei prossimi governi federali.

Gli esperti di sicurezza e i rappresentanti degli Stati dell’UE condividono la preoccupazione che sia l’Ue che l’Ucraina vengano tagliate fuori dalle trattative per porre fine alla guerra. “Trump vuole un’Europa debole. Vuole un’Europa frammentata e disunita”, ha detto il politologo Ian Bremmer in una intervista all’Handesblatt. Mentre secondo Claudia Major dell’Istituto tedesco per gli affari internazionali e di sicurezza “Il rischio di una nuova guerra è appena aumentato in modo significativo”. L’esperto di politica estera della CDU Norbert Röttgen ha sottolineato che “Come europei, ora dobbiamo agire in modo rapido e massiccio per prendere in mano la sicurezza dell’Europa”, respingendo però la proposta di Zelensky sulla costituzione rapida di un esercito europeo: “Non abbiamo un esercito europeo e non possiamo crearne uno a breve termine. Ecco perché questa proposta non è opportuna”.

Sabato pomeriggio intanto migliaia di manifestanti si sono radunati allo Stachus di Monaco per protestare contro la cosiddetta “Conferenza sulla sicurezza” (Siko). La manifestazione è iniziata con un minuto di silenzio per i feriti nell’attacco a una manifestazione sindacale giovedì a Monaco. La conferenza all’hotel di lusso Bayerischer Hof è stato “in verità una conferenza di guerra dell’imperialismo tedesco e dei paesi europei della NATO”, ha detto Marc Ellmann nel suo discorso per l’Alleanza d’Azione contro la Conferenza sulla Sicurezza della NATO, contro la quale è stata organizzata la manifestazione.

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