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25/02/2025

Il “nuovo” nucleare ha un punto in comune con il “vecchio”: spararle grosse

di Massimo Zucchetti

Un signore al quale invidio moltissimo il cognome, Salvatore Majorana (è un lontano pronipote di un cugino di quello vero, Ettore Majorana) se ne esce sul Corriere con un articolo-bomba: Majorana: «Nucleare, la terza via (tutta italiana) del reattore gentile che potremo tenere in casa»

Nella mia pur lunga carriera nel ramo (lavoro in questo periodo presso il Plasma Science and Fusion Center del MIT a Cambridge, USA), il reattore nucleare gentile, ‘nonviolento’, mi mancava.

Dice Salvatore (lo chiamerò così per evitare confusione con quello vero): “Oggi l’energia viene prodotta in grandi impianti, trasportata fino a noi con dispersioni enormi. Il mini reattore al quale lavorano i laboratori di Prometheus, all’interno del parco scientifico del Kilometro Rosso, sarà capace di generare energia direttamente in casa, o in auto, senza emissioni nocive e scorie radioattive. In sostanza, produce energia e idrogeno con acqua, elettricità e sale. Potrebbe sostituire il gas nei nostri scaldabagni, alimentare lavatrici e lavastoviglie in modo pulito e sicuro.
Ma questo sarà solo l’inizio, date le straordinarie possibilità di questa tecnologia. Il reattore è molto diverso da quanto si associa al nucleare: non è una centrale, non ha torri di raffreddamento e, come detto, non ha radiazioni. È un piccolo dispositivo che sfrutta un fenomeno definito LENR, che sta per Low energy nuclear reaction e funziona con un’onda impulsiva di energia che genera un plasma per pochi millisecondi”
.

Continua: «Se nella fissione rompiamo un atomo con una reazione violenta e nella fusione cerchiamo di riprodurre le condizioni del Sole, qui il processo è completamente diverso: più dolce, naturale, senza scorie ed emissioni. Messe a confronto, fissione e fusione sono un urlo, mentre la LENR è un sussurro. Eppure, a volte, un sussurro può cambiare il mondo».

Dopo un moto di ammirazione per l’eloquio e l’inventiva di Salvatore, quella pochissima scienza che si è lasciato sfuggire in mezzo ad una serie di frasi ad effetto mi ha permesso di capirci qualcosa: son vecchio del mestiere, è dagli anni '80 che mi occupo di bufale e “sparate grosse” nel nostro campo. Ne ho viste tante.

Ebbene, con il termine “trasmutazione LENR” si definiscono delle ipotetiche trasmutazioni di alcune specie atomiche in altre, quale risultato di reazioni nucleari a bassa energia (Reazioni nucleari a bassa energia, LENR). Si tratta della nuova denominazione, adottata per sfuggire al discredito della denominazione precedente, per la FUSIONE NUCLEARE FREDDA.

La “fusione fredda”, esatto. Occorre tornare indietro al 1989, ed alla storia della più grande “sparata grossa” degli ultimi 40 anni, forse qualcuno la ricorderà. Secondo i sostenitori della Trasmutazione LENR, la quantità dei materiali che vengono a formarsi come sottoprodotto della reazione di fusione fredda, benché piccola, sarebbe comunque sufficientemente abbondante da poter essere individuata con le attuali tecniche di analisi.

Siamo ancora a livello di dispute sulla plausibilità scientifica del fenomeno, e sulla sua riproducibilità. Dopodiché, ‘trascurabile’ passaggio, occorre dimostrarne la fattibilità tecnologica (produzione industriale) e – altro trascurabile passaggio – la rilevanza commerciale, quella che permetterebbe di soppiantare i circa 440 reattori nucleari in funzione che producono il 10% dell’elettricità mondiale, oppure di mandare definitivamente in pensione le fonti fossili, senza dover ricorrere a metalli rari come il fotovoltaico.

Negli Stati Uniti il fenomeno LENR, nonostante le cocenti delusioni degli scorsi decenni ed un bando “de facto” dalla comunità scientifica, non è sottovalutato.

Salvatore dice che noi italiani saremo i primi. Duole informarlo che esiste da tempo negli USA la Advanced Research Projects Agency-Energy (ARPA-E) LENR Exploratory Topic.

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) ha finanziato lo scorso anno la piccola, ma non trascurabile cifra di 10 milioni di dollari, per otto progetti che lavorano per determinare se le reazioni nucleari a bassa energia (LENR) potrebbero essere la base per una fonte di energia credibile.

I team selezionati, provenienti da università, laboratori nazionali e piccole imprese, mirano a rompere lo stallo della ricerca in questo campo. C’è un progetto ed un ente apposito, che si chiama ARPA-E e che ha – secondo me – un approccio così corretto, scientifico, equilibrato, da essere molto condivisibile e anche consolante, dopo decenni di cacciaballe.

“L’ARPA-E si occupa di finanziare tecnologie energetiche ad alto rischio e ad alto rendimento”, ha dichiarato Evelyn N. Wang, direttore dell’ARPA-E. “I team annunciati sono pronti a rispondere alla domanda ‘quest’area è promettente e, se sì, come? O possiamo dimostrare in modo conclusivo che non è così?’ Mentre altri si sono allontanati da questo spazio, ARPA-E vuole superare l’impasse della conoscenza e approfondire la nostra comprensione”.

Come potete leggere, nessun accenno a “nucleare gentile”, a “sussurri e grida”, o ad altre maniere per insultare l’intelligenza del lettore.

I team sono:

1) Amphionic (Dexter, MI) si concentrerà sull’esplorazione della produzione di LENR in potenziali pozzi esistenti tra due superfici su scala nanometrica, controllando la geometria, la separazione, la composizione e il carico di deuterio delle nanoparticelle metalliche (NP). (Importo del finanziamento: $ 295,924)

2) L’Energetics Technology Center (Indian Head, MD) utilizzerà la co-deposizione elettrochimica di un composto metallico di palladio deuterato su un substrato metallico conformato su uno scintillatore plastico per stabilire e sostenere LENR. (Importo del finanziamento: $ 1.500.000)

3) Il Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley, CA) attingerà alle conoscenze basate su lavori precedenti che utilizzano fasci di ioni ad alta energia come fonte di eccitazione esterna per LENR su idruri metallici caricati elettrochimicamente con deuterio. Il team propone di variare sistematicamente materiali e condizioni, monitorando al contempo i tassi di eventi nucleari con una serie di diagnostiche. (Importo del finanziamento: $ 1.500.000)

4) Il Massachusetts Institute of Technology (Cambridge, MA) svilupperà una piattaforma sperimentale che testerà in modo approfondito e riproducibile le affermazioni di anomalie nucleari nei sistemi metallo-idrogeno caricati con gas. (Importo del finanziamento: $ 2.000.000)

5) La Stanford University (Redwood City, CA) esplorerà una soluzione tecnica basata su nanoparticelle LENR-attive e deuterio gassoso. (Importo del finanziamento: $ 1.500.000)

6) La Texas Tech University (Lubbock, TX) si concentrerà sulla fabbricazione, caratterizzazione e analisi di materiali avanzati, insieme al rilevamento avanzato di prodotti nucleari come risorsa per i team all’interno del LENR Exploratory Topic. (Importo del finanziamento: $ 1.150.000)

7) L’Università del Michigan (Ann Arbor, MI) utilizzerà un esperimento di ciclo del gas che fa passare il gas deuterio attraverso una camera riempita con campioni di palladio nanocristallino. Le variabili includeranno la temperatura, le dimensioni dei nanocristallini e la lunghezza d’onda del laser. (Importo del finanziamento: $ 1.108.412)

8) L’Università del Michigan (Ann Arbor, MI) fornirà la capacità di misurare ipotetiche emissioni di neutroni, gamma e ioni dagli esperimenti LENR. La strumentazione moderna sarà abbinata alle migliori pratiche nell’acquisizione dei dati, nell’analisi e nella comprensione dei background per interpretare i dati raccolti e valutare il segnale proposto. (Importo del finanziamento: $ 902,213)

Per ora, nessun risultato scientificamente difendibile è stato ottenuto, ma la ricerca continua, in maniera seria.

Personalmente, sono una piccola formichina nel Team numero 4, quello del MIT. Il mio contributo è stato finora quello di evitare un deleterio fenomeno di parentela, discendenza, continuità, fra il “vecchio nucleare” (fissione o fusione che sia) e queste nuove tecnologie: la tendenza a spararle grosse, a fare promesse di energia pulita, fresca, dolce, chiara, gentile, woke, illimitata, quando si è in una fase pre-pre-pre-pre-pre-pre-pre-preliminare.

I danni di questo approccio sciagurato sono già stati gravi, evitiamone ulteriori.

Fonte

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