Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
10/07/2016
Stati Uniti. Poliziotti sotto tiro, continuano le proteste contro la violenza dei “cops”
Quello di Micah forse è stato un gesto isolato ma ha indicato anche che qualcosa si è rotto o è vicino al punto di rottura negli Stati Uniti. Il quartier generale della polizia di San Antonio in Texas è stato colpita da alcuni colpi di pistola. Buchi di proiettili sono stati trovati sul muro della sede del dipartimento e bossoli in strada. Nessun poliziotto è rimasto ferito e le indagini sono in corso. Il dipartimento di polizia di Dallas è invece in stato di massima allerta dopo minacce anonime, ritenute serie, da parte di un gruppo di Houston. Gli ingressi della centrale sono stati chiusi e sul posto sono state dislocate le unità speciali (Swat).
Nonostante le autorità e i mass media mettano in primo piano la morte dei cinque poliziotti a Dallas (omettendo e silenziando l’insopportabile numero di afrocamericani uccisi dai poliziotti), non si fermano le manifestazioni per protestare contro le brutali uccisioni di neri da parte della polizia. Gran parte delle iniziative sono sostenute dal movimento ‘Black lives matter’. Tra le città interessate Detroit, San Francisco, dove decine di persone hanno bloccato la rampa del Bay Bridge, e Denver, dove gli attivisti hanno programmato un sit-in di 135 ore, un’ora per ogni afroamericano ucciso dalla polizia quest’anno. Centinaia di persone hanno marciato a West Palm Beach e Fort Lauderdale in Florida. Centinaia di persone hanno marciato anche a New York dove ci sono stati 20 arresti. A Baton Rouge, in Louisiana, dove è stato ucciso l’afroamericano Alton Sterling, la polizia ha arrestato 31 persone per ostruzione di via pubblica. Tre fermati sono anche accusati di aver istigato disordini. Arrestato anche DeRay McKesson uno dei leader del movimento Black Lives Matter.
In Minnesota, dove pochi giorni fa è stato ucciso dalla polizia Philando Castle, cinque agenti sono stati feriti nel corso di proteste a St. Paul. L’interstate 94 è stata bloccata dai manifestanti. Alcuni fuochi di artificio, qualche molotov e sassi sono stati lanciati contro la polizia. Diverse persone sono state arrestate dalla polizia che è riuscita a liberare la strada solo intorno all’una di notte.
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