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08/06/2018

Svoltando a destra con la scusa di Putin. Giulietto Chiesa rompe gli in-Dugin

Il 22 giugno è un giorno come gli altri, o forse no. Sicuramente per gli italiani è un giorno qualsiasi. Ciò è possibile solo perché il nostro paese non ha mai fatto veramente i conti con il proprio passato, che ha frettolosamente rimosso la storia senza assumersi responsabilità. Un operazione di “pulizia della coscienza” che necessariamente si regge su un presupposto: l’ignoranza. Il popolo non deve sapere del proprio passato, altrimenti si potrebbero risvegliare le coscienze e certe cose non sarebbero tollerate.

Il 22 giugno del 1941 venne lanciata l’Operazione Barbarossa, cioè l’invasione dell’Unione Sovietica, a cui parteciparono anche truppe italiane. Sebbene l’URSS uscì vittoriosa dal conflitto pagò un prezzo molto caro: circa 27 milioni di morti (stando alle più recenti stime), un numero indefinito di feriti, immani sofferenze, la completa distruzione di buona parte delle città e delle infrastrutture. Il popolo sovietico non può dimenticare e non può perdonare. Per questo il 22 giugno è una ricorrenza “sacra” per chi ha subito quell’aggressione.

Ebbene, il prossimo 22 giugno assisteremo ad uno spettacolo squallido: a Roma i fascisti di CasaPound hanno organizzato una conferenza su Putin a cui parteciperà Aleksandr Dugin. Per chi non lo conoscesse, Dugin è il massimo teorico del “rossobrunismo”, quella mutazione ideologica che mischia la dottrina marxista con il fascismo. A noi italiani poco interessa il modo in cui Dugin potrà spiegare ai russi che festeggerà il 22 giugno con i fascisti italiani, quelli che invasero il suo Paese; sicuramente ci riuscirà, perché Dugin è un gran venditore di fumo che ha impostato la sua carriera sulla confusione ideologica e dialettica, un metodo adottato anche dai suoi discepoli.

Invece, per noi italiani è molto più interessante notare che tra i relatori dell’iniziativa dei fascisti di CasaPound c’è Giulietto Chiesa, il politico e giornalista, ex-comunista dai molteplici trasformismi.

Non deve stupire il fatto di vedere che Chiesa sieda accanto a Dugin, infatti i rossobruni in Italia sono stati sdoganati proprio da personaggi come Chiesa. Con questa iniziativa Chiesa attraversa definitivamente una sorta di linea rossa. Infatti la retorica rossobruna si basa sulla fandonia che non esistano più le ideologie e non abbia più senso parlare di fascismo e antifascismo: un trucco per portare il fascismo lì dove non potrebbe attecchire. Perché sia chiaro che i rossobruni sebbene sostengano cose grottesche, sono pur sempre dei fascisti. Accettando l’invito di Casa Pound Chiesa ha completato in qualche modo la sua parabola, dopo anni di ambiguità è infine approdato ai fascisti veri e propri. Era inevitabile che finisse così.

Particolarmente buffo il fatto che, nel 2004, Chiesa abbia scritto un libro dal titolo “I peggiori crimini del comunismo” con cui denunciava il trasformismo e il revisionismo di alcuni dirigenti comunisti che erano passati alla destra; se mai si dovesse fare una nuova edizione del libro, Chiesa oltre che autore dovrebbe diventarne protagonista.

Tuttavia, ciò che fa più specie è che Chiesa (notoriamente filo-russo) vada a fare la sua sceneggiata con i fascisti proprio il 22 giugno. Si tratta di un grave affronto, di un offesa a tutto il popolo sovietico che subì l’invasione fascista.

La linea di politica estera di Casapound è alquanto schizofrenica: dopo una breve fase filo-russa, si era attestata su posizioni nettamente anti-russe. Si tenga presente che CasaPound sosteneva il Golpe di Euromaidan in Ucraina e il famigerato Battaglione Azov che tra gli altri deliri si propone d’invadere la Russia. Ora (probabilmente per inseguire la Lega) CasaPound è nuovamente tornata filo russa.

In Italia Chiesa fatica a trovare seguito, già da tempo gli si stavano comprimendo gli spazi d’agibilità a sinistra, nulla di più facile che stia cercando di costruirseli a destra. Infatti, è nota la sinergia tra la Lega di Salvini e CasaPound, meno noto il fatto che Salvini sia un ammiratore di Dugin (i due si sono già incontrati). Quindi Chiesa, su cui ha sempre gravato l’ombra dell’ambiguità, può essere che stia cercando di trarre un qualche vantaggio nella nuova fase politica. L’unica certezza è che Chiesa sta facendo un’ulteriore danno a questo Paese.

Sull'argomento vedi anche: Caro Giulietto Chiesa, fascisti e Lega non sono compagni di strada

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