Il governo Conte ha affidato ad un manager multinazionale, Vittorio Colao, la task force pubblica che dovrebbe definire la ripresa delle attività e una non ben definita ricostruzione.
È la delega totale di una classe politica indecente verso quella imprenditoriale, la dichiarazione di servitù di tutti i governanti verso il mercato e gli affari.
Penso che in una democrazia che si rispetti dovrebbero essere il governo e il Parlamento a guidare la ripresa. E siccome questa dovrebbe partire dalla salute e la sicurezza di chi lavora, i primi esperti da chiamare dovrebbero essere medici e igienisti del lavoro.
Invece si appalta la task force pubblica ad un bocconiano che avrà come primo compito quello di soddisfare Confindustria.
Il cui spirito “sociale solidale” in questi giorni ha illuminato il paese.
È proprio il governo dei padroni, anche tecnicamente.
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La criticità denunciata nel testo ne nasconde un'altra: quella per cui il pubblico non ha più a disposizione alcuna classe dirigente definibile come "propria" perchè ha scelto di non selezionarla più.
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