Pubblichiamo la tabella del blog di economia "Vincitori e vinti" elaborata su dati Eurostat riguardante i redditi reali dell'ultimo ventennio. Si intende qui i redditi depurati dal tasso di inflazione e legati alla dinamica del potere di acquisto.
Come si può agevolmente vedere, l'Italia è tornata al livello di reddito del 1995. Facendo peggio della Grecia. Più volte abbiamo sostenuto, su questo sito e sul nostro giornale cartaceo, che l'Italia non ha mai veramente superato la crisi del 1992 (i risultati della seconda metà degli anni '90 sono conseguenti anche alla svalutazione della lira dopo lo choc valutario dell'epoca). E che la crisi del 2007-8 era arrivata subito sia sul piano economico che sui livelli di reddito.
Per capire il futuro dobbiamo ricordare due dati e una previsione. Il primo dato è che nel periodo 2008-2014 la produzione è calata del 25% e con i ritmi Renzi dovrebbe essere recuperata, nonostante le fanfare, in un periodo che va tra i 20 anni e il quarto di secolo.
Il secondo dato è che il calo degli investimenti, dal 2011, in Italia è del 30%. Le due previsioni riguardano il recupero occupazionale, rispetto ai posti di lavoro persi a inizio crisi, per gli anni '30. Del resto se i redditi tornano a vent'anni indietro, e con le esigenze del mondo di oggi dovrebbero essere più robusti, non c'è da stupirsi di queste previsioni.
Intanto il guitto di Rignano continua con le sue bombe, persino più fragorose di quelle del defunto Maurizio Mosca (che comunque parlava di calciomercato).
Redazione, 30 dicembre 2015
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