di Francesco Dall'Aglio
Queste che vedete nella carta sono le direttrici degli attacchi ucraini dalla notte di ieri fino al momento in cui scrivo. Le esplorazioni in forze in altri punti del fronte sono state abbandonate e ci si è concentrati su questo settore. Per ora non si segnalano particolari successi: in un paio di punti le truppe ucraine sono riuscite a passare la prima linea del primo scaglione di difesa, ma in quel settore ci sono 5 scaglioni, ognuno con più linee, profondi tra i 5 e i 7 chilometri l'uno, quindi le frecce disegnate rappresentano le direttrici d'attacco, non l'effettivo avanzamento.
Anche se per ora non sono riusciti a passare, non significa che non possano farlo, anzi mi aspetto che lo facciano perché altrimenti significherebbe che l'operazione è stata pianificata malissimo. La CNN parla di "resistenza inaspettata" dei russi (ma siamo seri? Inaspettata?) e parla anche di perdite "consistenti" per gli attaccanti. Ma questo non è un problema, ed è nella natura delle cose, per chi attacca, perdere più uomini e mezzi di chi difende (a meno che tu non abbia di fronte la Wagner a Popasna, Soledar e Bahmut, ma quelle erano battaglie combattute in altri contesti).
Per quanti uomini e mezzi perda, l'esercito ucraino può esercitare una pressione considerevole e ottenere, in determinati settori, una preponderanza numerica e di fuoco che può portarlo a superare le prime linee di difesa, creare una breccia, scompaginare il dispositivo di difesa e fare affluire riserve e mezzi pesanti. Da lì in poi è tutto da vedere. È un po' quello che hanno fatto sul fronte di Cherson: perdite abominevoli, che il comando russo non sarebbe disposto ad accettare per i suoi uomini, ma alla fine il logoramento costante di alcuni punti ha portato a una breccia che sono riusciti a sfruttare molto bene, tanto da indurre il comando russo a pianificare una ritirata completa dal settore in questione.
Però ci sono tre grandi differenze in questo caso: la prima è che il fronte di Cherson non aveva una serie di linee di difesa strutturate così in profondità; la seconda, che l'aviazione russa operava ancora con la preoccupazione costante della contraerea ucraina, preoccupazione che al momento sembra svanita sia per gli aerei che soprattutto per gli elicotteri, che stanno infliggendo perdite notevoli (un video di stanotte riporta la distruzione di quattro blindati a opera di un solo "alligatore", non si riesce a capire il tipo di mezzi distrutti ma l'elicottero agiva con impunità totale); la terza, che poi forse è la più importante, è che l'esercito russo non può più ritirarsi. Deve reggere il colpo e resistere, e per ora lo sta facendo egregiamente: ma, appunto, per ora. Vedremo come evolverà la situazione. Vedremo se continueranno ad aumentare il numero dei mezzi e degli uomini, e per quanti giorni possono reggere attacchi così dispendiosi (qualcuno sostiene 4-5 al massimo, io penso almeno due settimane, certo non alzando il numero ogni notte). Ripeto, mi aspetto brecce di un certo rilievo nei prossimi giorni, ma poi cosa ne verrà fatto non sappiamo, così come non sappiamo che succederà se la breccia in questione non dovesse concretizzarsi.
Due considerazioni oziose.
La prima. Tre giorni fa scrivevo che per evitare i campi minati i mezzi ucraini sembravano prediligere il movimento su strada. Questa tendenza è confermata ma sono confermate anche le perdite molto alte che si subiscono in una situazione del genere, quando i tuoi mezzi sono perfettamente visibili a chilometri di distanza, su strade sulle quali tra l'altro l'artiglieria ha già fatto i suoi calcoli e che può colpire con precisione. I due Leopard, e molti altri mezzi, sono stati distrutti su strada - anche se è possibile ovviamente che anche le strade siano state minate.
La seconda (questa potrebbe essere sbagliata). Credo che l'esercito ucraino stia iniziando ad avere un problema serio nella catena di comando, a livello di ufficiali inferiori. Alcune manovre che sto vedendo in questi giorni mi lasciano un po' interdetto, mi sembra siano gestite male (parlo delle manovre locali, non della direttrice generale dell'attacco che è quella che è e altro non può essere). Del resto, quando non puoi andare nei campi perché sono minati, non puoi restare su strada perché ti centra l'artiglieria, e intanto ti sparano addosso da ogni lato e anche dal cielo, non so quanta finezza tattica si possa conservare.
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