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giovedì 17 gennaio 2013

Crisi senza fine. Gli europei rinunciano all'auto

E' un indicatore semplice della contrazione dei consumi che diventa una modificazione in peggio degli standard di vita.

Nel 2012 le nuove immatricolazioni in Europa hanno toccato il livello più basso dal '95. Sono state vendute infatti solo 12.053.904 auto; di conseguenza, il mercato dell'auto nei 27 Paesi Ue ha segnato un calo dell'8,2%, il maggior ribasso dal 1993 (-16,9%).
Lo ha reso noto l'Acea, l'associazione che riunisce i costruttori di auto presenti in Europa.
Considerando i 27 Paesi Ue più quelli Efta, le nuove immatricolazioni nel 2012 sono calate del 7,8% a 12.527.912.
Tra i cinque principali mercati dell'auto in Europa, l'Italia è quella che nel 2012 registra la flessione maggiore (-19,9% a 1.402.089 nuove vetture). Cali a doppia cifra anche per Francia (-13,9% a 1.898.760) e Spagna (-13,4% a 699.589).
Ma nemmeno la Germania resta immune da questa tempesta: -2,9%. Mentre la Gran Bretagna registra un aumento delle nuove immatricolazioni del 5,3% a 2.044.609 unità.
Guardando al solo mese di dicembre, è invece la Spagna a mettere a segno la flessione più marcata (-23% a 51.197 unità), seguita dall'Italia (-22,5% a 86.735). Ribassi a doppia cifra anche per Germania (-16,4% a 204.331) e Francia (-14,6% a 160.314). In controtendenza ancora la Gran Bretagna, che registra un incremento delle immatricolazioni del 3,7% a (123.557).
Considerando l'intera Europa a 27 più i Paesi Efta, nel 2012 il progresso maggiore lo registra l'Islanda (+56,4%), mentre il calo più marcato lo registra la Grecia (-40,1%). A dicembre, invece, l'Islanda registra l'incremento più marcato (+100%), mentre il maggior ribasso spetta al Portogallo (-43,6%).


Nella competizione, la Fiat tende a scomparire per mancanza di nuovi modelli (una scelta suicida, fatta all'inizio della crisi, che va messa in stretta relazione con la progettata "fuga" dall'Italia).
Nella top ten del 2012 dei principali costruttori di auto in Europa, il Gruppo Fiat si posiziona infatti solo al settimo posto, dietro persino alla Bmw, che pure produce soltanto modelli di gamma medio-alta, dal costo (e dal profitto) molto alto. Vendere una Panda non è come vendere un 520...
La casa automobilistica torinese, registra infatti 798.542 nuove immatricolazioni, 735 in meno rispetto al gruppo di Monaco, con una quota di mercato pari al 6,4%.
Primo in classifica si conferma il gruppo Volkswagen, seguito da Psa Peugeot Citroen e Renault, che registra la flessione più marcata (-18,9%) nelle vendite dei primi dieci costruttori.


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