Una Flotilla è partita da diversi porti per rompere l’assedio contro Cuba, si chiama “Nuestra America Convoy” ed è partita da diversi porti per arrivare a Cuba il 21 marzo per portare beni di prima necessità, farmaci e sostegno alla popolazione cubana.
A bordo del “Nuestra America Convoy” c’è anche Greta Thunberg, così come Thiago Avila e Josè Nivoi “veterani” della Global Sumud Flotilla che a ottobre aveva cercato di rompere il blocco navale a Gaza.
Contemporaneamente sono arrivati ieri a Cuba due voli charter con a bordo centinaia di persone con valigie piene di medicinali e aiuti umanitari. Tra queste c’è anche un’ampia delegazione italiana dello European Convoy for Cuba nell’ambito della campagna “Let Cuba Breathe”. Tra questi anche gli eurodeputati Salis e Lucano.
Anche una brigata di Potere al Popolo è partita ieri per l’isola Cubana per partecipare al “Convoy Nuestra America” che ha portato sull’isola decine di tonnellate di aiuti umanitari.
In queste settimane le Case del Popolo hanno raccolto fondi e medicinali che verranno portati materialmente da attiviste e attivisti. Sull’isola sono presenti anche delegazioni della Rete dei Comunisti e dell’Unione Sindacale di Base.
Trump, con la complicità dei governi occidentali, compreso quello Meloni, sta stritolando una popolazione lasciandola senza petrolio e materiali di prima necessità. Il popolo Cubano resiste al Bloqueo imposto dagli Stati Uniti da più di 60 anni, ma ora ha bisogno di tutto il nostro aiuto: da tre mesi non arriva più una goccia di petrolio sull’isola.
La missione internazionale è solidale e politica: porta un aiuto pratico, ma racconterà anche quello che sta succedendo a Cuba, per fare controinformazione e mostrare come “la più grande democrazia del mondo” sta mettendo alla fame un’intera popolazione.
Lunedì è stato un pesantissimo giorno di black out elettrico e i tecnici sono al lavoro per il ripristino della rete nazionale.
Il sistema è ripartito già nella notte tra lunedì e martedì e i primi circuiti ad avere indipendenza elettrica sono stati quelli degli ospedali. Oggi la corrente è attiva in tutte le province di Cuba.
Quando si pensa ai black out a Cuba, riferiscono da L’Avana, non si pensi solo al disagio di restare al buio ma anche a quello della conservazione degli alimenti o all’assenza di acqua poiché non si possono riempire le cisterne.
Nel corso di decenni Cuba ha rappresentato per molti Paesi un esempio di solidarietà, compreso il nostro quando siamo stati travolti dalla pandemia di Covid-19 o attualmente quando la professionalità, l’umanità e l’umiltà dei medici cubani nella sanità calabrese ha salvato dalla chiusura gli ospedali di quella Regione.
In solidarietà con Cuba è stato lanciato ieri un appello per una manifestazione nazionale a Roma il prossimo 11 aprile.
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