Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

16/03/2026

Tensioni e arresti alla marcia londinese dell’Al-Quds Day

Centinaia di manifestanti si sono riuniti domenica 15 marzo per l’annuale celebrazione dell’Al-Quds Day. Nonostante il divieto di marcia imposto dalle autorità – il primo in oltre un decennio – gli attivisti hanno dato vita a una manifestazione statica. L’imponente dispiegamento di forze dell’ordine ha infine arrestato una dozzina di persone.

Le accuse vanno dal sostegno a organizzazioni proscritte come Palestine Action, a comportamenti considerati minacciosi e offensivi. Tra questi, vi sono considerati anche i cori “dal fiume fino al mare” e “Israele stato terrorista”. La decisione di bloccare il corteo è arrivata mercoledì, quando la ministra dell’Interno, Shabana Mahmood, ha approvato la richiesta di Scotland Yard di vietare le marce per un mese.

Mahmood ha citato il rischio concreto di gravi disordini pubblici legati alla situazione instabile in Medio Oriente, e a scontri con una contromanifestazione organizzata dai gruppi Stop The Hate e Lion Guard of Iran, che si è poi ridotta a un piccolo presidio in cui iraniani sventolavano bandiere israeliane.

L’evento, nato in Iran nel 1979 come giornata di solidarietà globale per la Palestina (Al-Quds è il nome arabo di Gerusalemme), questa volta poteva diventare anche un’occasione di visibile opposizione di piazza alla guerra statunitense e israeliana contro Teheran. Londra ha deciso di evitare una tale possibilità limitando il diritto a manifestare.

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento