Mentre il presidente cubano Diaz-Canel ha annunciato che funzionari cubani sono entrati in contatto con omologhi statunitensi, per discutere i punti di frizione e cercare una risoluzione diplomatica, l’assedio criminale dell’imperialismo statunitense all’isola socialista continua. Di riflesso, però, cresce anche la solidarietà internazionalista in tutto il mondo.
Con l’avvicinarsi del 21 marzo, data prevista per l’arrivo del Nuestra América Convoy a L’Avana, si moltiplicano le dichiarazioni di sostegno pubblico alla missione, che si pone l’obiettivo di rompere il blocco stelle-e-strisce e portare aiuti umanitari al paese caraibico. Di sicuro impatto è il video pubblicato recentemente da Greta Thunberg sui propri profili social.
L’attivista svedese ha ricordato che il bloqueo di Cuba è stato costruito appositamente per essere una punizione collettiva del popolo cubano, che ha sfidato l’imperialismo. Al contrario, l’isola ha esportato solo conoscenze e dottori per affrontare le crisi più disparate, e centinaia dei suoi medici sono ancora oggi in Calabria, ad aiutare una sanità messa in ginocchio da una classe dirigente disinteressata a provvedere al suo popolo.
Greta ha infine esortato a mobilitarsi in concomitanza con l’arrivo del Convoy, per amplificare la solidarietà e fare pressione sui governi affinché si ponga la parola fine allo strozzamento di Cuba. La Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta e OSA, in un comunicato del 23 febbraio, avevano già annunciato che avrebbe promosso delle “piazze Nuestra América in prossimità dell’arrivo delle delegazioni del Convoy nella capitale cubana”.
Già da oggi una delegazione della Rete dei Comunisti sarà a Cuba, per seguire direttamente dall’isola l’evoluzione della missione, incontrare altre realtà e organizzazioni, e rafforzare il fronte internazionale di opposizione alle politiche di embargo.
È intanto proseguita anche la raccolta farmaci e fondi (si rimanda qui per i prossimi appuntamenti). Ieri una grande serata di musica latinoamericana e solidarietà si è svolta all’Intifada, a Roma, sempre con lo stesso fine. Anche Giuliano Granato, portavoce di Potere al Popolo, è appena rientrato da Cuba. Sui suoi canali social è possibile seguire i resoconti del suo viaggio, inclusa la visita presso la scuola di medicina ELAM, tra le più all’avanguardia al mondo.
Va inoltre ricordato che è possibile contribuire all’autodeterminazione del popolo cubano attraverso la campagna lanciata dall’Unione Sindacale di Base, dentro la cornice della solidarietà organizzata dalla Federazione Sindacale Mondiale in rapporto con la CTC cubana. Infine, vi è anche la campagna “Energia per la vita – Accendiamo la luce a Cuba”, per fornire pannelli fotovoltaici all’isola e garantire elettricità a ospedali, scuole e spazi comunitari.
Bisogna prepararsi perché i prossimi giorni saranno fondamentali per dare una spallata all’imperialismo, difendere la rivoluzione cubana, e sostenere i percorsi alternativi dell’America Latina, passando anche dalla richiesta di liberazione di Maduro e di Cilia Flores, che affronteranno un’udienza-farsa negli Stati Uniti il prossimo 26 marzo.
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