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venerdì 14 dicembre 2012

Si allarga lo spread universitario tra gli applausi suicidi degli italiani

Intermarketandmore, un sito comunque molto utile di informazione economica e finanziaria, pubblica un articolo interessante sul calo delle immatricolazioni nelle università italiane.
Al calo delle immatricolazioni universitarie corrisponde un aumento dei diplomi della scuola secondaria superiore. Commento del sito: è un bene perchè la laurea non porta lavoro. Ovviamente è un ragionamento suicida perchè nelle società complesse, ad alto tasso di conoscenza, come le nostre meno laureati ci sono meno c'è la capacità collettiva di elaborare e risolvere problemi. E questo è a prescindere dal problema del lavoro, che comunque sarà sempre meno lo strumento per estrarre ricchezza, ma anche considerando che senza sapere si è più si è ricattabili sindacalmente.

Nello stesso momento in Germania si sta attentissimi alle classifiche sulle prestazioni scolastiche degli studenti tedeschi. In prima pagina su Die Welt, una delle tante classifiche in materia. Curiosamente, nonostante i tagli feroci al sistema scolastico e universitario degli ultimi anni, le prestazioni degli studenti italiani superano di una posizione in classifica quelle dei tedeschi. Ma lo spread con i maggiori detentori di conoscenza, in questa speciale classifica, si è allargato.
E senza conoscenza un paese non ha futuro. E' bene che lo sappiano tutti, non solo i teorici del "senza laurea è bello".


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