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16/07/2026

Contro la legge-truffa elettorale pronti decine di ricorsi

“Sono già pronti i ricorsi da depositare in decine di Tribunali qualora la legge venisse approvata in via definitiva, con l’obiettivo di un rinvio degli atti alla Corte costituzionale” ha comunicato Roberto Zaccaria, coordinatore della Rete contro la legge elettorale messa in piedi da decine di giuristi. “Un gruppo di avvocati è al lavoro e tempi sono stretti. Noi dobbiamo fare presto, in modo che la Consulta possa intervenire prima delle elezioni. Non è pensabile andare a votare con una legge elettorale che stravolge la nostra Costituzione”.

La sconfitta incassata dal governo martedì 14 luglio alla Camera viene valutata come “un segnale evidente di una grave spaccatura nella maggioranza”. La Rete contro la legge elettorale intende muoversi nelle prossime settimane su un doppio binario: una grande mobilitazione nel Paese in stile referendum sulla giustizia e decine di ricorsi pronti a essere depositati nei Tribunali.

La Rete intende avviare una “mobilitazione” in tutto il Paese contro la nuova legge elettorale che, a suo avviso, “stravolge i nostri equilibri democratici”. “Si creerà un clima simile a quello del referendum”. Secondo i giuristi occorre “tornare a votare con una legge elettorale conforme alla Costituzione, ricreando lo spirito del referendum sulla giustizia. La cosa più grave della nuova legge è nel premio di maggioranza abnorme che di per sé è un vulnus, una ferita gravissima dell’uguaglianza del voto. E pone un problema di equilibri democratici, incide sulla forma di governo: chi vince prende tutto. Per questo noi vogliamo un voto libero e uguale”.

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