Migliaia di persone provenienti dal Marocco hanno attraversato i frangiflutti di confine verso Ceuta, l’enclave spagnola sul territorio marocchino. Si tratta di ingressi che si vanno ad aggiungere a centinaia di altri arrivati a nuoto negli ultimi giorni e contro i quali il governo spagnolo sta operando per la loro “riconsegna” al Marocco.
Tra 1.500 e 2.000 persone hanno varcato la barriera negli ultimi dieci giorni e altre migliaia si sono diretti ieri, giovedì, verso la frontiera tra Castillejos (Marocco) e Ceuta per tentare di oltrepassare il muro che separa le due città.
Le barriere di protezione non erano presidiate in quel momento da agenti di polizia, e i migranti hanno avuto accesso al territorio spagnolo mentre gli agenti delle forze ausiliarie marocchine, che si occupano della sicurezza a terra, si ritiravano al passaggio dei giovani. Nel pomeriggio di giovedì, le persone continuavano ad entrare nel territorio spagnolo.
Gli agenti di sicurezza interpellati dall’agenzia spagnola EFE hanno dichiarato di non conoscere il motivo del massiccio raduno di giovani per oltrepassare il valico, che coincide con la celebrazione della Festa del Trono in Marocco.
I governi di Spagna e Marocco hanno concordato di attuare misure per la riconsegna “il prima possibile” di “tutte” le persone migranti che sono entrate illegalmente a Ceuta nei giorni scorsi, e in particolare giovedì, quando hanno superato in massa la barriera attraverso il molo di El Tarajal.
Fonti del Ministero dell’Interno hanno indicato questo giovedì che i due paesi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento e gli sforzi per far fronte a questi flussi e si sono impegnati a rivedere e attuare misure per la riconsegna, il prima possibile, di tutte le persone che sono entrate illegalmente” nella città autonoma.
Le Forze Armate spagnole stanno rafforzando la Guardia Civile nella città di Ceuta dopo il massiccio e improvviso arrivo dei migranti.
Il governo italiano ha scelto di strumentalizzare l’episodio chiedendo di sospendere gli accordi di Shengen per la Spagna (ripristinando cioè i controlli di frontiera su merci e persone).
Una mossa che sembra convalidare i sospetti, da più parti sollevati, sui possibili “input esterni” ed interni (di fatto il governo di Rabat ha spalancato le porte abbandonando i valichi di frontiera) a questa improvvisa ondata migratoria dal Marocco.
Ossia da uno dei paesi arabi più schierato con l’Occidente, mentre il governo Sanchez ha mantenuto una certa differenza su diverse questioni di grande rilevanza (uso delle basi e dello spazio aereo per la guerra all’Iran, critiche radicali ad Israele per il genocidio a Gaza e l’attacco al Libano, ecc.).
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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
31/07/2026
Migliaia di migranti dal Marocco sfondano le barriere dell’enclave spagnola di Ceuta
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