Questa mattina, le forze dell’ordine e la Digos di Torino hanno istituito massicci posti di blocco all’uscita del perimetro del Festival Alta Felicità.
Su tutte le strade verso Susa non si passa se non identificati.
Non a caso giunge notizia che sono attesi in visita al cantiere di Chiomonte Piantedosi e Meloni.
Una strategia di pressione e di prova di forza voluta dalla Questura di Torino e dal Governo per rispondere alla grande manifestazione di massa di sabato e alla partecipazione di migliaia di giovani al Festival Alta Felicità.
Le reazioni istituzionali di ieri dimostrano che Governo e partiti di ogni colore non sanno più in che modo mettere una toppa sul buco: invece di assumere che l’opera è inutile, vetusta, che i lavori procedono a rilento e che serve solo a portare i soldi ai soliti noti, cercano di spostare l’attenzione.
È cosa nota invece che questa opera non si farà ma si vuole prolungare la pagliacciata. Questi giorni accendono la luce sulla voglia di esserci e difendere il proprio territorio dagli interessi di aziende, mafie e partiti.
Il Movimento No Tav ha chiamato una conferenza stampa oggi alle 14:30 al presidio di Venaus a fronte delle identificazioni a tappeto di questa mattina nei confronti di chi stava lasciando il Festival Alta Felicità.
Invitiamo a partecipare all’appuntamento di oggi per una presa di parola del Movimento No Tav per aggiornare sugli sviluppi della prova di forza di Digos e polizia.
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