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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
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25/12/2016

Natalino Balasso paragona i commessi agli infermieri: poco originale e fuorviante


Caro Natalino Balasso, ho aspettato la vigilia di Natale per rispondere al tuo post. Forse il giorno più duro per quei tanti lavoratori che con il tuo post, molto confuso, hai offeso e anche preso un po’ per il culo.

Nel paese in cui tutti sentono il dovere di parlare di tutto, anche tu hai confermato la tradizione e ti sei espresso su Carrefour e il lavoro a Capodanno e Santo Stefano, prendendo probabilmente spunto da un mio post sulla Carrefour divenuto virale su Facebook. Caro Natalino, se proprio sentivi il dovere di dire qualcosa, potevi prima ascoltare chi vive sulla pelle quelle condizioni di lavoro e fare le differenze con la lunga lista di categorie messe a confronto sul post.

Non sei il primo e non sarai neanche l’ultimo che accosta i lavoratori del commercio ad atri, anch’essi impegnati nei giorni domenicali e festivi. Ma questo accostamento è superficiale e non racconta la verità.

In realtà eri partito bene:
Per quanto riguarda il mio personale gusto, i centri commerciali potrebbero chiudere per sempre.
Ma poi ti sei perso per la strada:
Ma davvero non vi sembra ipocrita scandalizzarvi per il Carrefour aperto a Santo Stefano e non fare una piega per i ristoranti aperti a Natale? Davvero trovate normale andare al bar il 1 gennaio e implorare i sindacati per il turno del supermercato? Cos’ha un barista di tanto disprezzabile rispetto a una cassiera? Sareste contenti di andare al pronto soccorso e trovare chiuso perché giustamente è festa? O di stare in mezzo alla strada perché l’ambulanza fa il ponte? Insomma i lavoratori vanno rispettati, tranne quelli di cui avete bisogno voi.
Vedi Natalino, paragonare il vendere barattoli di pomodori pelati o jeans e camicette non è equiparabile neanche lontanamente ad un servizio pubblico essenziale, per il quale anche tu paghi fior di tasse proprio perché è essenziale. Un pronto soccorso, un’ambulanza, ma anche i servizi di sicurezza e di mobilità debbono essere sicuramente funzionanti. Perché salvano le vite umane, perché sono pubblici. Di tutti noi. Anche per questo un infermiere guadagna molto di più con i turni festivi e notturni. Tu sai quanto guadagna un socio di cooperativa per lavorare un’intera notte alla Carrefour?

Caro Natalino, la gran parte dei commessi a cui ti riferisci ha iniziato questo lavoro quando la domenica, i giorni di festa e la notte, gli esercizi commerciali erano chiusi; a differenza di chi lavora nella ristorazione. Fu il nefasto decreto Monti a liberalizzare queste attività e a renderle una jungla. La promessa era quella di far ripartire i consumi e aumentare l’occupazione e così di certo non è stato. E poi lo sai anche tu che a Natale la mancia al cameriere è generosa, no?
Più che le attività aperte, non è da disprezzare il sistema schiavistico dei turni, nei supermercati, negli ospedali, negli autogrill, non a Natale ma tutto l’anno, in certe attività? Quando ordinate le vostre cazzate su Amazon vi fate due domande sull’inferno dei corrieri, anche se consegnano solo nei feriali o vi limitate a incazzarvi se consegnano in ritardo? Perché non proponete speciali assunzioni nelle feste così lavorerebbe anche qualcun altro che magari avrebbe bisogno di due lirette e se ne fotte il cazzo delle vostre feste comandate? E magari se qualcuno rispetta il Ramadan vi girano i coglioni.
Insomma, sei solo uno dei tanti che insiste con la tiritera degli infermieri, delle forze di polizia, degli autobus, dei ristoranti e via via discorrendo. Uno dei tanti che non dice che le scuole, gli uffici postali, le banche, gli sportelli pubblici, gli uffici privati e tutte le attività non essenziali sono giustamente chiusi. Sei uno di quelli che dell’inferno che vivono i lavoratori Amazon ne parla, nulla più.

Come ti dicevo all’inizio, ho aspettato la vigilia di Natale per rispondere al tuo post. Gli ultimi due mesi, per i tanti lavoratori del commercio, hanno rappresentato un lungo conto alla rovescia che li ha condotti all’agognato 24 dicembre stremati, all’annuncio di chiusura di questa sera che porrà fine ai loro tormenti e accompagnerà gli ultimi clienti fuori dal negozio. Un urlo di gioia che rimbomberà nel loro luogo di lavoro ormai vuoto, un veloce scambio di auguri e tutti di corsa a timbrare rapidamente l’uscita per arrivare puntuali al cenone.

Dai Natalino, fai un altro post. Prova a usare la tua notorietà social per dar loro una mano ad uscire dall’invisibilità!!

Fonte

28/03/2016

Cari occidentali dell’Europa

di Natalino Balasso

Come sempre i nostri complici ci assicurano il terrore che i coglioni che stiamo formando a frotte seminano facendosi esplodere per poi scoprire che nell’aldilà non c’è un cazzo.

In prima fila tra i nostri complici ci sono ovviamente i vostri giornali e telegiornali. Nemmeno nelle più rosee delle previsioni si può immaginare la fantastica e partecipata pubblicità che ci fanno i vostri telegiornali che impazziscono di eccitazione a ogni esplosione inondando i vostri schermi di orrore, urla, sangue e disperazione.

Nemmeno pagando uffici stampa costosissimi, nemmeno finanziando consulenti d’immagine ricercatissimi avremmo ottenuto risultati migliori. Commenti ricchi di emozioni, servizi che aggiungono particolari inutili ma terrificanti, voci rotte che ridicono sempre le stesse cose per tutta la giornata, o meglio, ridicono la stessa cosa: le bombe fanno male. Grazie al cazzo, ce n’eravamo già accorti da tempo anche noi, grazie ai vostri bombardamenti.

Grazie all’ottima politica che voi e l’America avete condotto nei nostri paesi, noi di coglioni pronti a farsi saltare in aria ne troveremo sempre. Grazie all’ottimo lavoro svolto dalle vostre testate giornalistiche, ai livelli di allerta dei vostri politici incerti, alla fame di brandelli che si trova nei vostri social, il terrore è assicurato presso quelle cellule dormienti che sono le vostre flaccide famiglie poltronizzate, le quali invocheranno mano pesante nelle vostre città, contro gli sfigati ovviamente. Una grossa mano ce la dànno anche i politici xenofobi che non vi fate mai mancare, essi sono l’altro lato dell’altalena e nemmeno si accorgono che sono proprio uguali a noi, loro vogliono che ognuno stia a casa sua, anche noi, loro vogliono che ogni nazione sia sovrana sui cazzi propri fossero anche cazzi amari, anche noi, loro vogliono una lotta frontale contro gli stranieri, anche noi, loro vogliono che il nucleo della società sia la famiglia, anche noi; ci fosse permesso di votare da voi, noi voteremmo proprio per loro.

Forse non avete notato che fra i coglioni che si fanno saltare noi non ci siamo. Noi siamo i grandi vecchi che hanno il compito di portare dio in questi tempi pieni di materialismo, noi non possiamo farci saltare (mica siamo scemi!) dobbiamo occuparci dell’organizzazione, in quanto alla promozione ci pensate da soli.

È normale che i vostri governanti si scaglino contro di noi blaterando che non siamo un vero stato, qualcuno potrebbe avere da ridire sugli stati vostri, perché noi siamo la dimostrazione lampante che per fare uno stato basta avere i soldi.

Grazie di tutto e alla prossima

Quelli dell’Isis

Fonte