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25/09/2019

Aumentano di nuovo luce e gas. Riparte il carovita, ma i salari restano al palo. Niente da dire?

Tariffe di nuovo in aumento per la luce e il gas nell’ultimo trimestre dell’anno. Dal primo ottobre, comunica l’Authority per l’Energia, per le famiglie ci sarà un aumento del 2,6% per la bolletta dell’elettricità e del 3,9% per il gas.

Chi ha la memoria corta (eppure il costo delle tariffe del gas e della luce non dovrebbe sfuggirgli) dovrebbe ricordarsi che la stessa cosa era avvenuta esattamente un anno fa.

Dopo gli aumenti già scattati a luglio del 2018, dal primo ottobre dello stesso, secondo quanto stabilito anche in quel caso dall’Arera (Autorità per l’energia), la luce era aumentata del 7,6% (pari a 32 euro in più nell’anno ‘scorrevole’ 2018), mentre il metano del 6,1% (+ 61 euro).

Secondo le autorità, a causare questo aumento delle tariffe di gas e luce lo scorso anno erano stati, in particolare, l’aumento delle materie prime energetiche, la crescita del prezzo dei permessi di emissione di CO2 e lo stop dei reattori nucleari in Francia.

Le cause che invece l’Autority invoca quest’anno sono, testualmente, le seguenti:
“Andamento stagionale, riduzione della produzione di gas olandese, alcune restrizioni all’accesso ai gasdotti di transito europei sono tra i fenomeni che spingono verso l’alto il prezzo del gas, ancora predominante anche nella produzione elettrica. Sempre in materia di produzione elettrica pesano i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi in alcune centrali nucleari. A questo si aggiungono le recenti tensioni geopolitiche, legate agli attacchi alle piattaforme petrolifere saudite, che hanno influenzato le quotazioni delle principali commodity energetiche”.
A luglio 2018 erano così scattati gli aumenti del 6,5% per la luce e dell’8,2% per il gas. Facendo la somma solo nel 2018 stiamo parlando del 14,1% di aumento sull’elettricità e del 14,3% sul gas. E adesso si parla di nuovi aumenti del 2,6% sulla luce e del 3,9% sulle bollette del gas. Fatevi le somme e guardate in poco più di un anno di quanto sono aumentate le tariffe di due beni ormai essenziali come gas e luce. I salari non sono affatto aumentati proporzionalmente.

Il meccanismo della scala mobile (per i più giovani; non si trattava delle scale mobili delle metropolitane o nei centri commerciali, ma di un meccanismo automatico che adeguava i salari all’aumento dei prezzi e che era stato conquistato con durissime battaglie dei lavoratori, ndr), come noto è stato abolito definitivamente nel 1993 nell’orgia dell’applicazione del Trattato di Maastricht e della concertazione tra CgilCislUil, governo e Confindustria. Dicevano che era la causa dell’inflazione.

Adesso con i vincoli di bilancio, l’austerity, i diktat dell’Unione Europea, hanno abbattuto talmente l’inflazione da aver portato il paese in deflazione. E allora che fanno? Aumentano i salari dei lavoratori e delle lavoratrici? No, aumentano i prezzi e le tariffe per farla ripartire.

Ci sarebbe da bloccare il paese, fermare le fabbriche e gli uffici, andare con la gente sotto la sede dell’Autority, ma per ora stanno tutti zitti. Non disturbate il nuovo governo, lasciatelo lavorare e poi l’Autority dicono che è “una autorità indipendente”. Da chi??!!

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