Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
17/08/2023
Ovvio che Marx (Karl) avesse ragione…
Con «Il fatto quotidiano» (in realtà per 30 giorni) è in edicola il mensile «Millennium»: 130 pagine per 3,90 euro, a essere fiscali.
Copertina interessante seppure non originalissima (suppergiù ogni anno se ne vede una simile sul settimanale «Internazionale»).
Tema: «Capitalismo in crisi. Non è che alla fine aveva ragione Marx?». I puristi dell’italiano discuteranno se «avesse» era più corretto ma in sostanza chisenefotte dei congiuntivi, a scapito dei contenuti.
Lo svolgimento: qualche banalità ma anche notizie e idee interessanti da Alberto Prunetti (sulla GKN), da Charlotte Matteini e da Salvatore Cannavò, info sul film «Cari compagni!» di Andrej Koncalovskiji – Andrej Sergeevič Michalkov Končalovskij, se siete pignolissimi – più forse un colpetto al cuoricino di chi ama Cuba e odia Amazon.
Peccato che Antonio Padellaro in un articolo finale accrediti la scemenza – così diffusa anche fra bipedi pensanti – che il monarca assoluto in Vaticano (Francesco per i fans, Bergoglio all’anagrafe) sia “marxisteggiante” se non addirittura l’unico rimasto a siiiiiiinistra.
Dunque la novità ferragostana sarebbe che Marx aveva (avesse? abbia avuto?) ragione? Secondo me quel vecchietto (Karl, in compagnia a volte del buon Groucho) ha sempre avuto ragione sull’analisi della società divisa in classi, sulla necessità di abbattere il capitalismo attraverso una rivoluzione, sul comunismo come obiettivo strategico.
Ad avere torto sono stati quasi sempre i marxisti dogmatici; anche perchè nonno Karl purtroppo non aveva avuto il tempo di leggere Albert Einstein, Vandana Shiva, Frantz Fanon o Franco Basaglia (e neppure di vedere i film del suo lontanissimo parente Groucho) altrimenti la sua analisi sarebbe stata diversa.
All’incirca in marxiana evoluzione... E si potrebbe speculare sull’incontro fra il “giovane” Marx e i due (o tre?) femminismi storici; bla-bla.
Che poi dalla sempre più evidente «crisi del capitalismo» – con annesse faccenduole tipo scienza senza coscienza, catastrofe climatica e guerra mondiale permanente – esca qualcosa di buono a sinistra senza avere “un piano” e un minimo/massimo di organizzazione (verticale? orizzontale?) è discorso ben diverso che «Millennium» non si azzarda a fare.
E io nemmeno. Voi invece che dite?
Fonte
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento