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martedì 23 ottobre 2018

L'”antifascismo” del Pd si spegne con il sindaco Sala

Non si può restare silenti a dichiarazioni di tale tenore che, ad essere generosi, fanno il paio con quelle ormai quotidiane del ministro dell’interno, di questo governo giallo-verde, Salvini.

Non si può far finta di niente e magari andare alla ricerca di possibili interlocuzioni, magari facilitate da assessori che in questa giunta milanese più che esserne fiore all’occhiello, assolvono al ruolo di foglie di fico di un sindaco che discrimina tra migranti economici, politici e coloro che fuggono dalle guerre.

Da quelle stesse guerre infinite, la Libia, tanto per citarne una, sostenute e finanziate in questi anni, da governi amici come quelli di Renzi e Gentiloni.

Non si può, leggere l'illeggibile quando in modo del tutto improprio, questo sindaco vorrebbe paragonarsi, con incommensurabile ipocrisia, a Mimmo Lucano.

Un Sindaco come Mimmo che, in questi anni, ha costruito in modo trasparente, progetti finalizzati alla realizzazione a vite finalmente dignitose.

Con un riconoscimento, giunto anche a livello internazionale, ad un impresa che solo i veri ” sognatori” riescono a compiere.

Un sindaco, come quello di Milano che invece delega agli apparati repressivi dello Stato, quali polizia e carabinieri, il rigetto dei migranti applicando prima le leggi Minniti e poi, nei fatti, auspicando la naturale continuità con esse, cioè il recente decreto sicurezza di salviniana firma.

Un sindaco che, l’ospitalità, al massimo la considera nei Cie (vecchi e nuovi luoghi di detenzione) o al più in caserme inutilizzate, con una scadenza temporale ormai prossima.

Un primo cittadino indagato, seppur prosciolto, per la gestione Expo 2015 con tutto il portato di interessi mafiosi e non e tanto altro ancora, ed invece un Sindaco che ha dovuto subire prima gli arresti domiciliari poi l’allontanamento da Riace, paese che ha determinato a far rinascere veramente grazie anche alla reale integrazione con i nativi ancora residenti e, per l’appunto, i migranti, ovvero, Persone.

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L’intervista data a Mario Giordano, la vocetta isterica de “La Verità”.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano: “Immigrati africani vero problema: zero istruzione, non hanno mai lavorato”

Il sindaco di Milano parla degli errori della sinistra in tema di immigrazione e dichiara le sue idee per la gestione dei flussi

“Penso che sull’immigrazione la sinistra abbia sbagliato tutto. Non siamo stati per niente chiari nell’affrontare il problema. Serve un piano nazionale. E in primis bisogna distinguere tra immigrazione degli africani e altri immigrati. In Italia gli immigrati sono il 9 per cento della popolazione, a Milano il 19 per cento. Però io sfido i milanesi dicendo: quando arrivavano i filippini ti lamentavi?”.

Sono le parole rilasciate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala a Mario Giordano sul quotidiano “La Verità”.

Il sindaco, incalzato dal giornalista, ammette:

“L’immigrazione africana porta persone che hanno livello di istruzione pari a zero e che non hanno mai lavorato. Questa è la verità. Bisogna accogliere quelli che fuggono dalle guerre”.

Al che il giornalista gli chiede:

“E gli altri? Quelli che scappano per ragioni economiche? Chiudiamo i porti?”

E Sala risponde: “Non credo che basti. La popolazione africana aumenta a dismisura”.

Ma Giuseppe Sala si schiera anche a difesa del sindaco di Riace, Domenico Lucano, in questi giorni al centro di accese polemiche dopo le accuse sollevate a suo carico per per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative della zona.

“Se fossi stato il sindaco di Riace forse avrei fatto la stessa cosa. Un sindaco quando si trova a gestire le cose, è un bel po’ abbandonato e ci mette la sua sensibilità personale”.

Il bocconiano, pirelliano Beppe Sala, direttore generale del Comune con la Moratti, presidente della multiutility A2A, poi amministratore delegato di Expo 2015, scelto da Matteo Renzi per la corsa a Palazzo Marino nel 2016 dopo Giuliano Pisapia oggi ottiene il 60 per cento dei consensi nei sondaggi sul gradimento del sindaco.

Pochi giorni fa, infatti, un sondaggio Ipsos pubblicato sul Corriere della Sera rivelava le sensazioni dei cittadini di Milano rispetto all’operato dell’amministrazione Sala. Intanto il gradimento per la città, altissimo: l’81 per cento degli intervistati giudica positiva o molto positiva la qualità della vita, con picchi del 91 per cento tra gli elettori del Movimento 5 Stelle. La qualità della vita è migliorata per il 37 per cento, peggiorata per il 38 per cento, rimasta sostanzialmente uguale per il 15 per cento e negativa come negli anni scorsi per l’8 per cento.

Riscuote pareri positivi l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Il 60 per cento degli intervistati si dice soddisfatto dell’operato del sindaco, il 64 per cento dà parere positivo del lavoro della giunta. Pareri positivi che spaziano dagli elettori del M5S, a quelli del centrodestra, fino a quelli del centrosinistra, che arrivano a un consenso dell’86 per cento.

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