Il governo italiano rinnoverà in automatico il Memorandum d’Intesa sulla cooperazione militare con Israele che scadeva oggi.
Questo trattato, che scade ogni cinque anni, viene ormai rinnovato automaticamente da un ventennio dai governi di ogni “colore”.
Già nel 2006, durante il secondo governo Prodi, il Forum Palestina realizzò una campagna e una manifestazione nazionale tesa a bloccare l’accordo di cooperazione militare Italia-Israele ma la reazione bipartisan – oltre che dei circoli sionisti – fu violentissima sia contro la manifestazione che contro la campagna stessa.
Il memorandum era stato siglato nel 2003 (ministro della Difesa Martino, governo Berlusconi) e venne ratificato dal Parlamento nel 2005 senza troppe opposizioni. L’accordo di cooperazione militare con Israele, da allora, si rinnova automaticamente ogni cinque anni, a meno che uno dei due Paesi non decida di sfilarsi.
Anche quest’anno e nonostante il genocidio contro i palestinesi non sarà così, pertanto oggi lunedì 13 aprile il memorandum verrà rinnovato dal governo Meloni ed estenderà i suoi effetti fino al 2031.
Nel luglio 2025 il governo di centrodestra aveva già respinto una mozione dell’opposizione al riguardo e il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani aveva spiegato che l’intenzione del governo sarebbe stata quella di prorogare il memorandum. “Per far prevalere le ragioni della diplomazia è necessario costruire canali di interlocuzione e non reciderli. Il dialogo resta infatti la via maestra e anche i trattati internazionali e memorandum d’intesa sono strumenti di dialogo” aveva affermato il ministro.
Il Fatto riferisce che fonti di governo sostengono che il memorandum è prezioso soprattutto in un momento come questo, con un contesto internazionale di crisi e particolarmente delicato soprattutto per i nostri militari impegnati in Medio Oriente. Il memorandum infatti prevede anche accordi di sicurezza tra il nostro Esercito e la Idf israeliana.
L’accordo ovviamente favorisce gli accordi commerciali con Israele, soprattutto nel settore della Difesa, e agevola la ricerca e lo sviluppo in tema militare.
Nei giorni scorsi Peacelink ha inviato – e invitato a fare altrettanto – una lettera ai ministeri degli Esteri e della Difesa e alla Presidenza del Consiglio chiedendo di non rinnovare il memorandum.
“Con la presente, chi scrive intende dissociarsi in modo espresso e netto da ogni ipotesi di rinnovo tacito o formale del Memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione nel settore della difesa, in scadenza il 13 aprile 2026” – è scritto nella lettera inviata a Palazzo Chigi e ai ministeri competenti – “Si chiede pertanto che il Governo italiano proceda senza indugio alla rinuncia formale dell’accordo e a ogni atto necessario per impedirne il rinnovo, assumendosene in via esclusiva la piena responsabilità politica, istituzionale e giuridica, anche in relazione alle conseguenze che tale scelta potrà produrre sul piano interno e internazionale”.
Non è dunque bastato un genocidio sotto gli occhi di tutti né l’avvio dei procedimenti della Corte Penale Internazionale e del Tribunale Internazionale dell’Aja contro i vertici israeliani per costringere il governo almeno a non rinnovare il Memorandum d’Intesa sulla cooperazione militare con Israele. Questa ulteriore pagina di vergogna verrà dunque rinnovata, ma non in nostro nome dunque, né con il governo di oggi né con quelli di ieri.
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