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21/04/2026

Gran Bretagna - 12 università pagavano ex militari per sorvegliare studenti e docenti pro-Palestina

Almeno dodici università del Regno Unito hanno pagato una società di intelligence privata, gestita da ex ufficiali dei servizi segreti militari, per monitorare sistematicamente le attività di protesta di studenti e docenti. Al centro della sorveglianza, secondo quanto rivelato da un’indagine congiunta di Al Jazeera English e Liberty Investigates, ci sarebbero in particolare attivisti pro-Palestina.

La società in questione, la Horus Security Consultancy Limited, avrebbe ricevuto almeno 440.000 sterline (circa 530.000 euro) dal 2022 a oggi. Tra le istituzioni coinvolte figurano nomi di assoluto rilievo come l’Università di Oxford, l’Imperial College London, la University College London (UCL), la London School of Economics (LSE) e l’Università di Bristol.

Fondata nel 2006 da Jonathan Whiteley, ex tenente colonnello con 23 anni di esperienza nell’intelligence, la Horus nasce già come progetto interno al team di sicurezza del prestigioso ateneo di Oxford, e si avvale di figure di alto profilo militare, come il colonnello Tim Collins, che dal 2020 è diventato direttore della società madre.

Il profilo politico di Collins può essere facilmente dedotto dal fatto che ha pubblicamente affermato che le manifestazioni in solidarietà con la Palestina sono orchestrate dalla Russia e dall’Iran, e ha anche invitato a deportare fuori dal Regno Unito i manifestanti non britannici che, a suo avviso, “si comportano male”.

Horus offre un servizio chiamato “Insight”, che utilizza strumenti di intelligenza artificiale per setacciare una vasta gamma di fonti web e social media, producendo rapporti dettagliati sulla base delle richieste dei clienti. Le università hanno domandato un controllo sulle possibili attività di protesta che potevano coinvolgere i propri campus.

La sclerotizzazione repressiva e di profilazione ha raggiunto però livelli preoccupanti. Tra le figure controllate c’era Rabab Ibrahim Abdulhadi, accademica palestinese-statunitense di 70 anni, che nel 2023 era stata chiamata a intervenire alla Manchester Metropolitan University. L’ateneo ha commissionato a Horus una “valutazione della minaccia” sulla sua persona, e il rapporto di sei pagine che la società ha redatto citava accuse di antisemitismo già smentite da tribunali e università negli Stati Uniti.

La dottoranda della LSE Lizzie Hobbs è stata messa sotto sorveglianza e i suoi post su X riguardanti lo sgombero di un accampamento di protesta sono stati segnalati all’ufficio sicurezza dell’ateneo. Contattata da Al Jazeera, Hobbs ha detto: “sapevamo che l’università effettuava attività di sorveglianza, ma è scioccante vedere quanto sia sistematica”. L’Università di Bristol, per riportare ancora un ulteriore esempio, avrebbe essa stesso fornito alla Horus una lista specifica di gruppi da monitorare.

Persino l’ONU è arrivata ad esprimersi sulla vicenda. Gina Romero, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di riunione pacifica e di associazione, ha espresso profonda preoccupazione, anche dal punto di vista legale, per l’attività richiesta a Horus. Romero ha contattato vari studenti, e ha riscontrato che il “clima di terrore” instaurato ha provocato traumi psicologici e sta portando molti giovani ad abbandonare l’attivismo.

Molti atenei non hanno rilasciato commenti, mentre altri, come l’università di Sheffield e l’Imperial College, hanno difeso l’operato di Horus parlando di semplice monitoraggio preventivo necessario per garantire la sicurezza e la continuità delle attività universitarie. Sette università hanno addirittura rifiutato l’accesso agli atti richiesto da Al Jazeera e Liberty Investigates affermando che ciò avrebbe minato il modello di business di Horus.

Purtroppo, si osserva da tempo l’allargamento e l’irrigidimento di una forte ondata repressiva contro il movimento di solidarietà col popolo palestinese, intorno a cui sono cresciute una serie di altre critiche ai vari governi nazionali che hanno sostenuto l’economia del genocidio. La “Generazione Gaza” ha provocato smottamenti importanti in tutto l’Occidente, e la risposta è quella che, in questo caso, è esemplificata da Horus.

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