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22/04/2026

Il governo mette la fiducia anche sul decreto sicurezza. Hanno timore di tutto… e vergogna di niente

Il governo porrà oggi la fiducia al decreto sicurezza in discussione alla Camera. Dalle 16 è previsto il via alle dichiarazioni di voto e, a seguire, il voto sulla fiducia e l’esame degli ordini del giorno.

L’esecutivo è ricorso ancora una volta al voto di fiducia affermando che il prolungamento della discussione alla Camera, per poi riportare il testo al Senato entro i tempi utili, si sarebbe arenato davanti all’ostacolo tecnico della mancanza di coperture finanziarie, segnalata dalla Ragioneria dello Stato.

Si tratta del quarto decreto sicurezza da quando è in carica il governo Meloni, rivelando una vocazione all’instaurazione dello stato di polizia che è decisamente grave quanto allarmante.

Ieri c’era stata una dura protesta delle opposizioni culminata con l'“occupazione” dei banchi del Governo da parte dei deputati che si oppongono al decreto sicurezza. Dopo il voto contrario della Camera sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dai partiti di opposizione, la situazione è degenerata in una protesta aperta, con deputati delle opposizioni che hanno occupato l’emiciclo e i banchi del Governo, rendendo impossibile il proseguimento dei lavori.

Per mettere una pezza alla vergogna sull’incentivo agli avvocati (tra l’altra respinta dai diretti interessati), il governo varerà un decreto legge ad hoc per abrogare l’assurda norma che introduce un incentivo economico per gli avvocati che seguono le pratiche di rimpatrio degli immigrati e riescono a convincerli a rimpatriare volontariamente. Questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti, sarebbe la soluzione individuata dal governo per superare il casino scatenato sul decreto sicurezza e i rilievi del Quirinale.

Intanto, però, il decreto sicurezza è stato approvato così com’è dalla Camera e sarà corretto con il nuovo decreto legge, che dovrebbe andare in Gazzetta insieme alla legge approvata da Montecitorio.

Con una toppa peggiore del buco il governo approverà poi un altro decreto che “correggerà” la norma per gli incentivi agli avvocati per i rimpatri “allargando la platea” dei destinatari del contributo che verrà elargito anche se la pratica di rimpatrio volontario non va a buon fine.

Benvenuti nel paese-caserma.

Fonte

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