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28/04/2026

Così funziona la propaganda sionista

In questa foto ricavata da un filmato, sotto lo striscione della “Brigata Ebraica” Eyal Mizrahi, quello di “definisci bambino”, chiede al PD Emanuele Fiano “se far deviare la brigata ebraica a destra o far manganellare questi qua”. E Fiano risponde “no, non ci spostiamo”… Poi invece la polizia, una volta tanto saggiamente, non ha manganellato nessuno e ha fatto spostare il gruppetto dei manifestanti pro Israele, pro Trump e Netanyahu, pro Shah.

Decine di migliaia di antifascisti avevano giustamente deciso di non volere costoro nel corteo del 25 aprile. È a quel punto che Emanuele Fiano ha dichiarato alle telecamere di aver sentito dire da una persona: “siete saponette mancate”. Una frase infame, che nessuna ignoranza giustifica e che solo un nazifascista può pronunciare. Già ma chi l’aveva detta? Sicuramente nessuno dei manifestanti antifascisti che erano lì, le cui parole erano solo contro la guerra e il fascismo, per la Palestina e contro il genocidio a Gaza.

NESSUNO, ripeto nessuno tra i manifestanti, ha sentito pronunciare quella frase vergognosa. Solo Fiano l’ha sentita, anche se nemmeno lui ha potuto dire che venisse dai manifestanti. Ebbene sui grandi giornali e nelle tv un poco alla volta quella frase è dilagata e ha finito per coprire tutte le voci del popolo antifascista.

È stata cacciata la brigata ebraica mentre si gridava “saponette mancate”, questa è diventata la verità mediatica; e questo falso costruito e diffuso ci mostra ancora una volta come funzioni la propaganda sionista. Che per coprire i crimini degli israeliani ha un principale strumento: accostare ogni protesta al nazismo.

Netanyahu e i suoi accusano di antisemitismo chiunque li critichi, e così Trump e le destre in tutto il mondo.

Ma questa accusa nei mass media e nella politica va ben oltre i confini della destra reazionaria.

Abbiamo visto giornali e tv scatenarsi contro la protesta popolare verso i seguaci o i complici di Netanyahu. E gran parte dei politici, compresi quelli del campo largo, hanno balbettato o addirittura fatto propria la condanna della sacrosanta indignazione antifascista.

I crimini di Israele si nutrono di questi falsi e di questa propaganda, che ha un nome preciso: HASBARA.

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