Lunedì sera Report ha mandato in onda un buon servizio sul rigassificatore di Livorno (guarda i 9 minuti del video).
Che
ci sarebbe stata la bolla si sapeva da anni, quando in Italia Prodi e
Fassino dicevano che l'Italia doveva diventare un hub europeo del gas
mentre i Tg facevano terrorismo verso la cittadinanza dicendo che
saremmo rimasti al freddo.
Adesso,
in mezzo ad una bolla esplosa e ad un mercato che dice che in Italia di
gas ne arriva anche troppo (non solo per colpa della crisi ma anche per
scelte sbagliate), cercano di rilanciare i rigassificatori con la
storia del gas americano ottenuto da fracking ed esportabile in Europa.
Nessuno dice però che l'eventuale Gnl ottenuto con il fracking ha costi di trasporto dagli Usa altissimi e oltretutto il rigassificatore di Livorno non è attrezzato per le meganavi che dovrebbero abbattere un po' i costi.
Che
il rigassificatore OLT fosse un impianto pericoloso, inutile e dannoso,
il Comitato No Offshore di Livorno lo dice da 10 anni. A questo
dobbiamo aggiungere l'incompetenza nella progettazione (3 anni ai
cantieri di Dubai fermo per problemi di progettazione) e la frittata è
fatta: 900 milioni da sborsare dalle nostre tasche. E la classe politica
livornese dovrebbe nascondersi per altri 10 anni dopo aver preso in
giro la cittadinanza con promesse di falsi posti di lavoro e di bollette
tagliate...
Ridurre
i consumi, maggiore efficienza ed energie rinnovabili. Con tutti questi
soldi buttati via si farebbe un bel passo avanti.
Redazione - 13 maggio 2014
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