Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

05/09/2014

L'elettore che ha votato Renzi è già deluso e frustrato

Diverse persone si sono domandate, dallo scorso maggio, quale sia stata la composizione del voto a Renzi durante la tornata elettorale delle europee. Innanzi tutto possiamo dire che si è trattato di un fenomeno formatosi in modo improvviso o, se si preferisce, in maniera più veloce anche della crescita elettorale di Grillo alle politiche 2013. Mentre Grillo, dalle rilevazioni "coperte" ora disponibili, cominciò a crescere sul serio nelle due settimane precedenti al voto, la crescita dell'elettorato renziano è stata ancora più repentina.

Ma che tipo di composizione politica ha votato Renzi? Dalle analisi dei flussi di voto, la lenta, ma considerevole nel lungo periodo, disaffezione a sinistra nei confronti del PD è stata compensata dai flussi elettorali provenienti da Scelta Civica, cannibalizzata da Renzi, e da Forza Italia. Socialmente parlando Renzi ha fatto bingo su giovani, pensionati, pubblico impiego e scuola. Anche se stiamo comunque parlando di un paese che ha votato al 58 per cento.

Ma cosa pensa oggi l'elettorato che, quasi quattro mesi fa, in epoca di flussi elettorali veloci ha votato PD? A parte i casi di circonvenzione di incapace (militanti della festa dell'Unità, ex elettori del partitone etc.) comunque non maggioritari, tutte queste categorie hanno cominciato a capire, e i social network ne sono testimonianza, che il governo Renzi è una bolla speculativa fatta di marketing e tagli. Esiste quindi fino a quando il marketing è in grado di inventarne una nuova per legittimare i tagli (piuttosto onerosi visti gli orientamenti di Bruxelles).

Ma a testimonianza di una crisi, e del fatto che questa non coinvolge più solo la piccola middle class ma fasce più benestanti della popolazione, che non è solo economica ma anche culturale riprendiamo una intervista di Wall Street Italia. Sito molto diverso dal nostro, visto che non facciamo certo trading e non la pensiamo in quel modo, ma che ha il pregio di cercare di indagare nei fenomeni. Non sempre lucidamente ma sempre curiosamente. Ecco il profilo intervistato: professionista, medico, 55enne, romano, benestante. Senza fallimenti o errori di investimento alle spalle. Ecco cosa dice il nostro intervistato: "Clima da Titanic che affonda, molti ballano ma non ci sono veri segni di ripresa e da settembre ripartiranno bollette e tasse soprattutto sulle case". E sta parlando un professionista che, direttamente o indirettamente, non è mai stato toccato da questa dimensione. Ed aggiunge: "Persone come mia moglie si sono convertite alle offerte del supermercato e liquidazioni nelle boutique".

Certo buona parte del paese sta molto peggio. Ma qui stiamo parlando di chi prima ha votato Berlusconi ed ora, dichiaratamente, vota Renzi. Persona al quale non sfugge che "la gente va con la famiglia nei centri commerciali per mangiare al fresco a poco prezzo e godersi lo spettacolo dei prodotti che "altri" compreranno". Seguono poi proposte politiche tipiche di ha votato Pdl prima e Pd poi ma il problema non è questo. Il problema è quello di un elettorato frustrato, privo di reali punti di riferimento, che trasferisce potere ad un esecutivo senza senso. Una situazione molto mobile, per tutte le classi sociali, che va da chi ha creduto che gli 80 euro sarebbero stati messi anche nella pensione, o che gli stipendi del pubblico impiego sarebbero stati aumentati a chi è stato davvero benestante. Molto mobile e molto pericolosa.

Intanto rileviamo che, di fronte a una prossima finanziaria lacrime e sangue, la Fiom non ha in programma un'ora di sciopero mentre la polizia si. Metteranno il servizio d'ordine Fiom per la tutela dell'ordine pubblico nelle manifestazioni dei poliziotti? Ovviamente non accadrà ma non ci sarebbe da stupirsi, tutto è possibile in un paese disorientato.

redazione, 5 settembre 2014
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