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giovedì 18 ottobre 2018

I “kommissar” europei preparano le contromisure. La visita “irrituale” di Moscovici

La Commissione europea si appresta a recapitare all’Italia una lettera, tra oggi e domani, in cui ribadisce che la manovra ricevuta “non è coerente” con gli impegni presi con l’Ue. Lo ha riferito al giornale tedesco Spiegel il commissario europeo al Bilancio, Guenter Oettinger, il quale ha precisato che la missiva, firmata dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, verrà recapitata all’Italia oggi o venerdì. Questa prima lettera, secondo Der Spiegel, si limita a rilevare la deviazione rispetto agli impegni previsti e non contiene controproposte o richieste specifiche da parte dell’Ue.

Al di là delle ricostruzioni del settimanale tedesco, le procedure europee prevedono che una eventuale richiesta formale di ripresentare il Bilancio all’Italia, se venisse decisa dalla Commissione, dovrebbe essere presentata la seconda settimana dopo la notifica del piano di bilancio stesso, quindi entro il 29 ottobre.

“E’ stata confermata la valutazione che la bozza di Bilancio 2019 non è coerente con gli obblighi presi con l’Ue”, ha detto Oettinger. Oggi lo stesso Moscovici sarà a Roma per una due giorni di incontri, uno dei quali con il Presidente della Repubblica Mattarella ritenuto il “garante” dell’obbedienza dell’Italia ai diktat dell’Unione Europea. Una visita definita “irrituale” che Bruxelles si è affrettata a classificare come di cortesia, ben sapendo che di questo non si tratta.

Ma Moscovici incontrerà anche tutti gli “uomini di Bruxelles” dentro il governo “a tre”. Vedrà infatti il ministro dell’economia Tria e quello degli Esteri Moavero Milanesi. Infine, non certo per importanza, si incontrerà anche con il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Insomma tutte le figure istituzionali che dovrebbero o potrebbero mettersi di traverso al governo.

Intanto anche le altre istituzioni europee aprono il fuoco contro alcune delle misure introdotte dal governo “a tre” dentro la manovra di bilancio. Secondo la Bce non solo le controriforme dei sistemi pensionistici adottate negli anni dell’austerity non vanno assolutamente toccate, ma bisogna anche spingersi oltre legando “automaticamente” l’età di pensionamento all’aspettativa di vita. “Questo renderebbe più prevedibili i parametri pensionistici e, si spera, meno soggetti a marce indietro della politica”, ha affermato Peter Praet, componente del Comitato esecutivo della Bce, durante la conferenza “Economics and Society” a Madrid.

Perché dunque meravigliarsi se, come ha certificato l’Eurobarometro, solo il 43% degli italiani intervistati pensa che l’Italia abbia tratto beneficio dall’essere membro UE? Alcuni anni fa erano il 54%, adesso sono il dato più basso di tutti i paesi europei, tenendo conto che la media europea è del 68%.

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