Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

03/05/2019

Repressione in Francia. La verità vittima collaterale...

Questo è ciò che è realmente successo il primo maggio a Parigi.

Delle persone fuggono dalle cariche e salgono sulle scale anti-incendio di un edificio che è un ospedale. Si tratta del reparto di rianimazione.

Il personale presente chiude la porta, e dice ai presenti di che reparto si tratta e che ci sono dei malati all’interno.

Solo una persona, visibilmente terrorizzata dalle forze dell’ordine arrivate di lì a poco cerca di entrare...

Ora Castaner – ministro dell’interno – ha parlato di “assalto” all’ospedale, e “FranceInfo” ha messo una foto – poi tolta – con una didascalia che descriveva lo scatto come l’immagine dell’assalto (era l’immagine di scontri effettivi).

In meno di un giorno il lavoro dell’equipe di “Check News” del quotidiano “Libération“, le testimonianze del personale ospedaliero e questo filmato, hanno smentito l’ennesima fake-news creata ad hoc per coprire le violente cariche e le aggressioni delle forze dell’ordine che hanno caratterizzato il primo maggio parigino. Immagini “girate” grazie ai media indipendenti ed ai canali di informazione dei GJ e diventati “virali”.

Le cariche hanno colpito anche lo spezzone del sindacato, tanto che Martinez – il suo segretario – si è dovuto allontanare ed ha parlato di “repressione inaudita e senza distinzioni”‘. La France Insoumise ha intanto chiesto le immediate dimissioni del ministro dell’interno, un falsario che mette chiaramente in pericolo “la salute pubblica”.

Ogni volta che c’è una mobilitazione, dopo la solita campagna di terrorismo psicologico preventivo, si scatena un dispositivo di forze dell’ordine sempre più imponente che ormai cerca di impedire lo svolgersi di un corteo talvolta dal suo concentramento, ed il corollario di aggressioni mirate a giornalisti e personale che presta servizio di cura.

Si negano i numeri della partecipazione popolare con stime ridicole e si inventa una nuova fake news per orientare la discussione e annichilire numeri e ragioni della protesta che comunque va avanti.

Com’era quella “perla di saggezza” di Goebbels?

P.s. La prima pagina di Libération



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