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mercoledì 23 gennaio 2019

Parte lo sgombero del Cara di Castelnuovo, in stile vagamente nazi

Straordinario come un mal di denti, Salvini va avanti con le sue mosse di pura propaganda. Usando la polizia contro i migranti, dove il gioco è più facile.

La nuova iniziativa è lo smantellamento del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto, attivo da oltre 10 anni, che era arrivato ad ospitare fino a mille migranti ed era assurto all’onore delle cronache per due ragione: qui i progetti di inserimento funzionavano e persino il Papa lo aveva scelto come sede di una delle sue visite simbolicamente più significative.

Ieri è scattato il trasferimento dei primi 30 ospiti verso centri della Basilicata e della Campania. Al segnale, altri hanno lasciato la struttura da soli, affollando le fermate degli autobus diretti a Roma. A loro insaputa, anzi, contro la loro volontà, vanno ad aumentare la “percezione di insicurezza” di quanti vedono nel “negro” un pericolo. Esattamente quello che serve a governanti senza una sola soluzione concreta per distogliere dalla propria incapacità l’attenzione della popolazione.

La cosa stupefacente – proprio come le droghe – è infatti che non si sa bene dove queste persone andranno a finire, perché verranno allontanati anche i titolari di “protezione umanitaria”, una figura giuridica abolita dal “decreto sicurezza”. Dunque chi prima si trovava precariamente in diritto di stare in questo paese, improvvisamente si ritrova nelle condizione di semi-clandestinità.

“Siamo dispiaciuti e preoccupati. Chiediamo che non vengano trattati come bestiame“, dice all’agenzia Sir il parroco di Santa Lucia, padre José Manuel Torres, messicano, dei Servi di Gesù, che ospiterà l‘inizio di una marcia silenziosa per esprimere solidarietà agli ospiti del Cara. A pochi passi dalla scuola elementare dove studiavano alcuni bambini del Cara, “strappati – dice il parroco – all’improvviso dal percorso che avevano iniziato“.

“Con la marcia pacifica – spiega il parroco – vogliamo esprimere solidarietà a questi poveri ragazzi. Non sappiamo dove andranno a finire almeno 200 persone. Hanno voluto sgomberare il centro velocemente in modo un po’ misterioso: basti pensare che l’autista del pullman nemmeno sapeva dove doveva andare, forse in Basilicata. Il Comune stava dando un segnale forte di accoglienza e integrazione che contrasta con l’idea generale di cacciare i migranti. Ci preoccupano molto gli effetti del decreto sicurezza su coloro che non hanno ottenuto lo status di rifugiati e hanno i permessi umanitari in scadenza. Dove andranno?”.

Qui di seguito la testimonianza inviata da un’impiegata del Comune di Castelnuovo di Porto.

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Salve. Mi trovo in una situazione incredibile. Lavoro nel Comune di Castelnuovo di Porto, dove c’è il secondo centro rifugiati più grande d’Italia. Martedì 22.01.2019 il Ministero dell’Interno manderà l’esercito (?) a sgomberare il centro rifugiati che si trova nel Comune dove lavoro. Verranno portate via 320 persone.

Sono stati divisi per uomini, donne e bambini... mi ricorda qualcosa...

Nessuno sa che fine faranno, né sindaco né Comune, né i rifugiati stessi. Non hanno voluto dircelo. Non c’è stata nessuna comunicazione. Il tutto è stato organizzato in 24 h. Sappiamo solo che i ragazzi verranno dislocati in altre Regioni, ma non sappiamo dove li ricollocheranno, in quale città, in che tipo di struttura...

I migranti sono stati avvisati solo oggi che domani mattina alle 09:00 verranno portati via, dopo anni di integrazione, e dovranno lasciare i loro alloggi. Molti non hanno nemmeno la valigia. Qui erano stati fatti progetti di integrazione che avevano funzionato benissimo. I bambini dovranno interrompere gli studi (c’è chi era arrivato alle seconda media). Chi aveva trovato lavoro dovrà lasciarlo. Ci sono donne che sono state vittime di ogni sorta di abuso e di violenza e molte hanno un bimbo con sé.

Chi verrà portato via perderà il diritto di difendersi perché l’avvocato è di nomina regionale e cambiando Regione...

Verranno sul tg24 e Rai tre in mattinata. Domani sarà l’unico giorno in cui i riflettori saranno accesi anche su chi non è d’accordo. Stiamo organizzando una marcia silenziosa che partirà alle 17:00 dalla Chiesa di Santa Lucia, Via Tiberina Km 14 (sul navigatore si può mettere piazzale Santa Lucia).

La marcia silenziosa non ha nessun colore politico, NESSUNO. Parteciperà il parroco. Il vescovo è già venuto qui a passare il Natale. Per capirci questo centro è quello dove il Papa si è recato a fare la lavanda dei piedi a Pasqua di qualche anno fa.

Vi sarei grata se qualcuno partecipasse e volesse coinvolgere altri perché sarà l’unica volta in cui avremo l’occasione di comunicare il profondo dolore nel vedere esseri umani trattati come bestie. Ribadisco la marcia sarà silenziosa e senza nessun simbolo distintivo di appartenenza a qualche gruppo.

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Il comunicato di Potere al Popolo su quanto sta avvenendo a Castelnuovo di Porto.

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CHIAMATELA, SE VOLETE, DEPORTAZIONE.

Da ieri la polizia sta sgomberando il centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto (vicino Roma) deportando i migranti che vi risiedevano da tempo.

E’ già scattato il trasferimento dei primi 30 ospiti verso centri della Basilicata e della Campania, altri hanno lasciato la struttura da soli senza sapere dove andare. I titolari di “protezione umanitaria” sono stati allontanati e lasciati per strada, visto che sono possessori di una forma di protezione ormai abolita dal “decreto sicurezza”. Dunque anche chi si trovava precariamente in diritto di stare in questo paese, improvvisamente si ritrova nelle condizione di clandestinità.

Dopo le deportazioni di Riace, il Ministro degli Interni continua ad accanirsi contro le strutture di accoglienza che erano riuscite a funzionare, facendo terra bruciata e buttando i migranti anche in mezzo alla strada per poterli poi additare e criminalizzare come clandestini.

Oggi pomeriggio a Castelnuovo di Porto ci sarà una marcia di solidarietà con i migranti sgomberati e deportati. Potere al Popolo sarà con loro, perché lo Stato non deve lasciare nessuno per strada e, invece di minare ogni possibilità di vita dignitosa per i richiedenti asilo, dovrebbe impegnarsi a combattere la gestione mafiosa del sistema di “accoglienza” valorizzandone le esperienze più avanzate e assicurando i diritti di base (abitazione, cure mediche, corsi di lingua) a tutte e tutti, costruendo un piano di accoglienza diffusa su ogni territorio.

Restiamo Umani.

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Aggiornamenti: Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali questa mattina si è messa davanti a un pullman con a bordo i migranti impedendone l’uscita dal Cara di Castelnuovo di Porto dove oggi sono in corso nuovi trasferimenti in vista della chiusura del centro di accoglienza alle porte di Roma. “Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore”. Si ignora, per ora, se le siano state date o meno delle risposte da parte del ministero degli Interni.

Fonte

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