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domenica 20 gennaio 2019

Rottura dentro Podemos. Uno dei fondatori si candida con un’altra lista

C’è stata rottura importante dentro Podemos. Uno dei fondatori, Inigo Errejon, ha deciso di sostenere una lista diversa alle prossime elezioni municipali per la comunità di Madrid. L’altro fondatore, Pablo Iglesias, si è detto “colpito e triste” per la defezione della spalla storica. Vediamo di ricostruire i fatti.

“Podemos,” è apparso sulla scena politica nel gennaio 2014, come alternativa a “sinistra” del Partito socialista spagnolo ottenendo forti consensi sul piano elettorale nazionale e locale ma soprattutto capitalizzando sul piano politico il movimento degli Indignados. Il movimento, più recentemente, ha raggiunto un patto elettorale con Izquierda Unida (dando vita alla coalizione Unidos Podemos) e con vari settori del Partito Comunista e della sinistra spagnola.

Nei mesi scorsi sono sorti malumori interni, soprattutto verso la “destra” di Podemos (di cui Errejon è l’esponente più importante) che ha spinto – ed ottenuto – un posizionamento di appoggio al governo del socialista Sanchez, una scelta che non ha certo entusiasmato la sinistra di Podemos ma che è stata legittimata – e comunque non osteggiata – dal fondatore Pablo Iglesias.

Ma la frattura è diventata via via più ampia in quanto, poco prima delle elezioni municipali nella capitale Madrid, dove un altro dei fondatori di Podemos, Iñigo Errejón, insieme a Juan Carlos Monedero e Teresa Rodriguez (altri due leader storici), hanno annunciato di aderire alla candidatura di Más Madrid insieme a Manuela Carmena, l’attuale Sindaco e quindi di incorporarsi nelle elezioni municipali con questa nuova formazione che aspira alla rielezione del sindaco in carica.

Manuela Carmena, avvocato giuslavorista ed ex magistrato, è la sindaca di Madrid a partire da luglio 2015. E ‘stata militante del Partito Comunista di Spagna dal 1965 al 1981 e nel 2015, come indipendente, è stata eletta con la formazione Madrid Ahora.

Il quotidiano spagnolo El Diario, riferisce di un braccio di ferro dentro Podemos sulle candidature da riservare agli alleati di Izquierda Unida. Errejon non era apparso entusiasta della scelta di mettere in evidenza rappresentanti noti e dichiarati di Iu.

Ma giovedì la sindaca di Madrid, Manuela Carmena ha pubblicato una lettera congiunta con Errejón per pubblicizzare la “buona notizia” cioè la candidatura con la sua lista del dirigente di Podemos. “È un invito ad incontrarsi, con l’armonia e l’impegno di cui hanno bisogno i momenti importanti”, afferma la sindaca, affermando che questa in primavera avranno bisogno “della creatività e del desiderio di migliorare la gente di Madrid”.

La decisione di Carmena ed Errejón è arrivata in un momento di ripresa delle tensioni tra il candidato e le direzioni nazionali e regionali di Podemos. Questo giovedì era programmata una riunione a tre per negoziare i dettagli per una lista congiunta con IU che è adesso appare rimessa in discussione.

Il leaders di Podemos, Pablo Iglesias, ha espresso il suo stupore per la “defezione” senza preavviso di Errejón, il quale è stato chiamato ieri ad una riunione d’emergenza della segreteria generale, nella quale uno dei pesi massimi, Pablo Echenique (figlio di esiliati argentini) ha espresso l’intenzione di adottare misure severe che potrebbero portare all’espulsione di Errejón.

Pablo Iglesias ha scritto una lettera ai militanti di Podemos per commentare l’alleanza di Iñigo Errejón e Manuela Carmena: “Sono rimasto colpito e triste, i nostri aderenti meritano più rispetto”, ha detto. Dopo un incontro con la direzione di Podemos, il segretario generale ha collocato Errejón fuori da Podemos e ha annunciato che Podemos non ci presenterà alle elezioni con Mas Madrid.

“Auguro fortuna ad Íñigo (Errejon, ndr) nella costruzione della sua nuova partita con Manuela, ma Podemos ha la sua road map indicata dai militanti e che è stata decisa nelle nostre assemblee cittadine”.

Al momento la direzione di Podemos non espellerà Errejón anche se lo ha collocato fuori da Podemos chiedendogli di essere “coerente”. Una decisione che non ha convinto del tutti i membri della Direzione che insistono invece sull’espulsione.

Il giornale “Publico” riferisce che ambienti vicino a Errejon garantiscono che non abbandonerà Podemos anche se continuerà con il progetto Mas Madrid.

Insomma anche Podemos sembra veder scemare il vento in poppa su cui ha potuto contare negli anni precedenti. Sono verifiche quasi fisiologiche di ogni esperienza politica. Pesano indubbiamente alcuni posizionamenti che non sono piaciuti al corpo sociale di Podemos come la non belligeranza – e in alcuni casi la piena collaborazione – con il Psoe prima e il governo del leader socialista Sanchez. Una linea voluta notoriamente dall’oggi defezionante Errejon ma non osteggiata apertamente da Pablo Iglesia.

Le recenti, e importanti, elezioni in Andalusia, avevano visto la perdita di 400 mila voti da parte per Podemos e, al contrario, l’ascesa e l’entrata nel parlamento andaluso di un movimento fascista come Vox.

Indubbiamente sulla riduzione di empatia verso Podemos ha contribuito a anche la scelta di rimanere equidistanti in Catalogna nellla creazione di una Repubblica indipendente dallo Stato Spagnolo.

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