Eppure, per quei corto circuiti che a volte avvengono nella cultura statunitense, capita che in un articolo sui “10 segreti dimenticati dei film degli anni ’80” si parli in maniera lucida e concisa di una grande verità che da questa parte dell’oceano è vissuta come una specie di calamità contro cui non si può far niente: nei film è sparito qualunque riferimento alle classi sociali.
5) Più coscienza di classe
I film degli anni '80 avevano un realismo aggressivo che non era solo fatto da persone che parlano poco, ma anche dalla coscienza delle classi sociali. Questa è una delle cose che fanno risaltare Blade Runner, ma anche molti film per ragazzi con personaggi “dal lato brutto della città”, e questo influenzava tutto ciò che facevano. Film come E.T. non erano spaventati dal mostrare cucine sporche, stanze disordinate e ragazzi che si chiamavano “fiato di cazzo”. In generale, nei migliori film degli anni ’80 c’era un senso di realtà anche oltre al riconoscimento delle classi sociali: Poltergeist mostrava una coppia che usciva e fumava erba invece di fare sesso perfetto e torrido da film. Ora quando si vede la casa di qualcuno in un film, è incontaminata. E stanno facendo sesso perfetto.
Da notare che non si parla (solo) dei grandi affreschi sociali che timidamente tornano ad affacciarsi al cinema, come District 9 ed Elysium che giocano esplicitamente sulla separazione nettissima tra le classi tipica delle distopie, ma di film che non avevano come obiettivo principale quello della critica sociale.
| In Elysium si vede addirittura una fabbrica! |
Fonte
Nessun commento:
Posta un commento