Lo Stato islamico, l’Isis, si prepara a usare l’aviazione, un’arma finora in possesso solo della Coalizione internazionale guidata dagli Usa, delle forze armate irachene e di quelle siriane. Ma manca la conferma Usa alle notizie di sorvoli nel nord della Siria di caccia guidati da piloti dell’Isis.
Secondo quanto riferito da testimoni oculari citati dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, l’Isis è in possesso di tre caccia MiG catturati all’aviazione siriana ad est di Aleppo e in volo a bassa quota nel nord della Siria guidati da piloti iracheni, disertori dell’aviazione di Baghdad. Le fonti affermano che l’Isis da tempo addestra piloti a guidare i MiG catturati all’aviazione siriana nella base militare aerea di Jirah, a est di Aleppo. Testimoni affermano di aver visto, anche oggi, almeno uno dei caccia sorvolare a bassa quota la zona nei pressi dell’aeroporto militare.
Intanto il ramo yemenita-saudita di al Qaida, l’Aqap, esprime sostegno per i “combattenti in Iraq e Siria” bombardati dalla Coalizione anti-Isis. Il network del terrore invita ad attaccare “l’America economicamente e militarmente”, perché è Washington “l’ispiratore della nuova campagna militare”. E’ la prima volta che al Qaida dichiara aperto sostegno ai combattenti anti-Coalizione, e dunque indirettamente all’Isis. Al Zawahri aveva sconfessato il gruppo guidato da al Baghdadi, ma settimana dopo settimana, le cellule e le formazioni armate jihadiste hanno abbracciato la bandiera nera dello Stato islamico.
Si continua intanto a combattere a Kobane, la città curda in Siria al confine con la Turchia. Scontri, accompagnati da sei raid aerei della Coalizione guidata dagli Usa, avvenuti la notte scorsa. I miliziani hanno cercato di riprendere il controllo di alcune posizioni conquistate negli ultimi due giorni dai combattenti curdi dell’Ypg. I curdi hanno attaccato a loro volta una postazione dell’Isis a sud-ovest della città. Secondo fonti curde i combattenti dell’Isis si sarebbero ritirati da tutte le aree della città eccetto due, nei quartieri orientali, dove ancora oppongono resistenza e ancora si combatte.
Gli Stati Uniti hanno aumentato il numero di raid contro l’Isis a Kobane grazie anche alle informazioni fornite dai combattenti curdi. Lo riporta il New York Times, sottolineando che l’aumento è legato in parte a un “sistema segreto” che consentirebbe ai combattenti curdi di aiutare gli americani ad individuare con precisione i target dell’Isis. Forse soltanto un potenziamento dei sistemi radio e di rilevamento Gps. Un sistema che sarebbe stato fornito dagli americani stessi ai curdi per ottenere dati per effettuare raid mirati. Soltanto nelle ultime 24 ore ben 14 le incursioni aeree effettuate.
Fonte
Questa notizia è un clamoroso assist alla pressante richiesta turca di istituire una zona di non volo in territorio siriano.
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