Il presidente colombiano uscente Gustavo Petro in un recente tweet sul social network X, ha affermato che il suo successore Abelardo De La Espriella è un presidente illegittimo. “Il presidente della Colombia non riconosce la legittimità del governo entrante. Abelardo non ha vinto le elezioni”, ha detto Petro, denunciando che la frode nelle elezioni del 21 giugno è stata falsificata a Los Angeles, Stati Uniti, tramite una società israeliana e con finanziamenti di un prestigioso avvocato dello Stato della Florida.
Il Presidente Petro ha denunciato su X che “Gli algoritmi che hanno falsato i risultati elettorali sono stati utilizzati con le liste elettorali di coloro che non votano mai, sostituendole con elettori che potevano votare più volte o con elettori assenti nei seggi con giurie omogenee”.
Egli ha spiegato che nei seggi elettorali all’estero, ove il candidato dell’estrema destra ha ottenuto 177.000 voti in più rispetto al candidato della sinistra, Ivan Cepeda, i voti provenivano invece dalla Colombia e non da residenti negli USA o in Spagna.
Petro ha invitato i colombiani a scendere pubblicamente in piazza il 20 luglio, giorno dell’indipendenza della Colombia dove, ha detto, “Dirò addio pubblicamente ma difenderemo le riforme sociali promosse dal mio governo”.
Intanto il candidato della destra e “presidente eletto” della Colombia, Abelardo De La Esprellia ha accusato Gustavo Petro di promuovere “un colpo di Stato” con il mancato riconoscimento della sua vittoria alle elezioni del 21 giugno scorso ed ha chiesto alle Forze armate di preservare l’ordine. De la Espriella aveva già ordinato di sospendere il processo di transizione con il Governo uscente.
“Ho appena dato istruzioni al signor vicepresidente eletto della Repubblica perché sospenda immediatamente il processo di transizione con il Governo corrotto che sta concludendo il suo mandato, un Governo che, con le sue decisioni e il suo comportamento, pretende di distruggere la Colombia”, ha dichiarato De la Espriella sul suo account X.
De la Espriella, “vincitore” contestato con l’1% in più dei voti, è andato sui social media a minacciare il suo competitore Iván Cepeda con il carcere per aver proposto una “disobbedienza civile pacifica” contro il suo governo.
“Alcuni pazzi (riferito a Cepeda, ndr) parlano di disobbedienza civile, che non è altro che fronti, blocchi e terrorismo urbano”, ha detto De La Esprellia aggiungendo che “tutto ciò che è fuori dalla legge, indipendentemente da dove provenga o da chi lo promuove, sarà affrontato con tutta la forza dello stato di diritto. Sia chiaro”.
Dal canto suo il presidente uscente Gustavo Petro ha assicurato che consegnerà il potere il 6 agosto a mezzanotte, pur non riconoscendo Abelardo de la Espriella come suo successore, affermando che rispetterà il mandato costituzionale.
Il candidato presidenziale della sinistra “sconfitto” lo scorso 21 giugno, Ivan Cepeda, ha insistito nel riconoscere formalmente l’elezione di De la Espriella, ma ha assicurato di considerarlo un presidente “illegittimo”.
“Il mio partito – Il Patto Storico – e i più di 12.700.000 voti continueranno a promuovere azioni pacifiche e a respingere qualsiasi forma di violenza”, ha ribadito Iván Cepeda.
Con questo spirito il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha invitato domenica scorsa a una mobilitazione generale in difesa delle riforme sociali il 20 luglio, giorno dell’indipendenza del paese. “Il 20 luglio, un giorno di mobilitazione generale per gridare indipendenza e permanenza delle riforme sociali”.
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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
09/07/2026
Colombia - Petro contesta i brogli elettorali della destra e chiama alla mobilitazione il 20 luglio di Rino Condemi
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