Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
08/05/2014
Bye bye Afghanistan pure la Cia in ritirata
Anche la Cia abbandona. Fine ingloriosa dell’avventura occidentale in Afghanistan. Vittorio Zucconi si lancia nel paragone tra questa umiliante ritirata americana e quella di 40 anni fa dal Vietnam. “Ritirata travestita da vittoria e dopo 2.400 morti americani”. E le 53 vittime italiane. Troppe.
Anche la CIA si prepara al ritiro dall’Afghanistan. L’agenzia di intelligence americana ha infatti iniziato a smantellare le sue strutture sul campo mettendo fine alle operazioni di ‘antiterrorismo’ di caccia ai talebani nelle aree più a rischio. Un vuoto nella sicurezza con conseguenze immediate per le truppe sul campo. Secondo problema la fine dei contratti di collaborazione con le milizie locali delle ‘unità antiterrorismo’ che stanno perdendo guadagni e sicurezza loro dovendo temere la vendetta dei Talebani e dei gruppi tribali nemici. Storie già vissute in Somalia e a Mogadiscio dall’italiano Sismi.
I paramilitari della CIA sarebbero dovuti rimanere in Afghanistan anche dopo il 2014 assieme a 10 mila militari con compiti di assistenza e addestramento. La mancata firma del Bilateral Security Agreement, il patto sulla sicurezza tra Usa e governo locale ha bloccato tutto, spie e antiterrorismo compresi. Risultano essere state già smantellate diverse unità antiterrorismo addestrate dai servizi americani col licenziamento in tronco dei suoi addetti. Molti di questi, terminata la collaborazione con gli americani, si sarebbero già aggregati ai talebani nella speranza di riuscire a evitare ritorsioni.
La trasformazione della Cia avvenuta in Afghanistan, passata dalla tradizionale raccolta e analisi di informazioni ad una sorta di organizzazione paramilitare, porrà probabilmente problemi nel futuro. Per lontana memoria vietnamita, affiora il cattivo ricordo della “Operazione Phoenix”. Ma vediamo alcuni numeri su cui riflettere. Nel 2001 il centro per la lotta al terrorismo della Cia aveva circa 300 dipendenti, oggi la stessa unità ha 2000 dipendenti e rappresenta più o meno il 10% dell’intero staff dell’agenzia. Una trasformazione in corso su cui molti anche a livello di Congresso si interrogano.
Ultima annotazione, gli uomini della Cia furono i primi a sbarcare in Afghanistan una decina di giorni dopo gli attacchi alle Torri gemelle. Sempre la Cia è responsabile dell’uso dei droni, gli aerei senza pilota che lungo il confine tra Pakistan ed Afghanistan hanno portato all’uccisione di circa 3000 militanti talebani o di Al Qaeda. L’obiettivo dell’intervento americano in Afghanistan era quello di combattere al Qaeda e rovesciare il governo talebano che sosteneva la rete terroristica. Più di 10 anni di guerra hanno portato al parziale ritiro di al Qaeda ma non alla sconfitta del movimento talebano.
Fonte
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento