L’associazione consumatori A.Ba.Co., insieme all’avvocato Vincenzo Perticaro e con la collaborazione di ASIA USB, ha recentemente presentato un esposto per denunciare la dinamica speculativa sui prezzi dell’energia: una situazione che sta procurando immensi profitti ai colossi dell’energia a scapito della cittadinanza, approfittando della situazione di crisi internazionale.
L’esposto è stato presentato lo scorso 13 marzo alle Procure della Repubblica di nove città italiane.
In queste ore, la Guardia di Finanza sta conducendo controlli proprio sulla filiera della distribuzione dei carburanti.
L’associazione A.Ba.Co. ha condotto un’analisi di mercato nei mesi di febbraio e marzo, rilevando gravi distorsioni. I pressi sono saliti sopra i due euro al litro non appena si sono alzati i prezzi del greggio, ma rimanendo alti quando sono scese le quotazioni. Il taglio delle accise, che scadrà il prossimo 7 aprile, è stato in questo modo incamerato come extraprofitto da parte delle multinazionali dell’energia, togliendo risorse importanti alla sanità mentre i prezzi del carburante rimanevano alti.
Serve immediatamente una regia pubblica contro la speculazione sui prezzi dell’energia ed interventi immediati: una moratoria sui distacchi dalle utenze per morosità, l’istituzione di un minimo energetico garantito, innalzamento delle soglie per i bonus energetici per salvaguardare il potere d’acquisto di salari e pensioni!
L’USB appoggia la denuncia presentata da A.Ba.Co., senza un’azione immediata per contrastare questa nuova ondata di inflazione le disuguaglianze nel Paese sono destinate ad aumentare ulteriormente.
Fonte
Nessun commento:
Posta un commento