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10/04/2026

La Cassazione smonta il teorema giudiziario contro Mohammed Hannoun e i palestinesi in Italia

La Corte di Cassazione ha annullato le ordinanze del Tribunale del Riesame che avevano confermato gli arresti del gip del tribunale di Genova nei confronti del presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji, in carcere con l’accusa di avere finanziato Hamas.

La Cassazione ha inoltre decretato inammissibili i due ricorsi della procura di Genova contro la scarcerazione, decisa dal tribunale del Riesame in precedenza, nei confronti di Raed Al Salahat, 48 anni.

Per quanto riguarda l’annullamento delle ordinanze di arresto, il Tribunale del Riesame avrà adesso dieci giorni per riesaminare il caso.

In attesa di una nuova pronuncia del Riesame, per Mohammed Hannoun non cambia ancora la condizione personale, perché resta detenuto nel carcere di Terni, ma cambia il quadro processuale. La detenzione dovrà essere rivalutata da capo e il caso politico/giudiziario, almeno per ora, si riapre completamente.

I documenti inviati dagli apparati israeliani alle autorità italiane per richiedere l’arresto di Hannoun e degli altri palestinesi, sembrano essere stati definitivamente esclusi come fonte di prova indiziaria contro i rappresentanti dell’Associazione dei Palestinesi in Italia e dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese, smantellando così lo strumento principale della montatura giudiziaria messa in piedi dei pm genovesi. L’ordinanza di arresto era una sorta di trattato sull’islam politico che molto somigliava ad un teorema più che a una indagine.

È opportuno ricordare che Hannoun e gli altri palestinesi sono stati arrestati su pressione delle autorità israeliane, una richiesta alla quale una parte della magistratura si è piegata, incoraggiata dalle campagne criminalizzanti dei giornali della destra e degli ambienti sionisti in Italia.

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