Per chi stia, anche un minino, dentro al
dibattito politico inglese, è chiaro che il modello economico di
Cameron è quello di Singapore (parole del Guardian): tutto ciò che muove
capitali non deve trovare alcun ostacolo di ordine sociale,
legislativo, in termini di stato sociale. Una economia talmente
orientata dalle continue mutazioni del mercato finanziario da non poter
pensare ad altro che adattarvisi velocemente. Insomma Renzi si reca a
Londra, oltretutto tra lo scetticismo del Financial Times taciuto
dall'odierno istituto Luce (Repubblica, Corriere, tg, le maggiori
radio), loda il modello Cameron, che prevede la dismissione totale di
diritti e tutele, e il tutto viene rappresentato come "qualcosa di
sinistra". In materia impagabile, fedele alla propaganda come i
carabinieri allo Stato. La solita Unità: prima pagina su Cameron che
loda le "riforme" di Renzi, foto sottostante sulla strage di Brescia (in
modo da accompagnare il "riformismo" all'antifascismo quindi all'
"antipopulismo", che è il vero bersaglio comunicativo), pagine interne
di testimonianze di lavoratori che si sfogano sulla loro condizione.
Sicuramente nelle "riforme" di Renzi lodate da Cameron troveranno
soddisfazione, e di sinistra, alle loro richieste.
L'ultima chicca in argomento è poi
l'assimilazione forzata del Movimento 5 Stelle al Front National della
Le Pen. Inutile dire che, da tempi non sospetti, il movimento di Grillo
abbia preso le distanze da questo partito fascista. Inutile dire persino
che in Italia, l'unico partito che si richiami esplicitamente e
pubblicamente alla Le Pen è la Lega Nord. Ma quella non la critica
nessuno perché i voti della Lega sono un taxi politico che, da
vent'anni, centrodestra e centrosinistra usano tutte le volte che c'è
bisogno. Per cui nessuno chiede al presidente della Lombardia Maroni, il
cui potere si relaziona con reti di poteri di centrodestra e di
centrosinistra, "ma come, state con i fascisti?". In compenso si
gonfiano le bolle di parole sull'assimilazione del Movimento 5 Stelle
alla Le Pen. Come fa Vendola in questa intervista:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/01/bruxelles-vendola-grillo-e-pen-espressione-di-movimento-regressivo/272662/
che, oltretutto, contiene anche la chicca dell'auspicio che i futuri europarlamentari di Sel, eletti nella listra Tsipras, si iscrivano al gruppo di Martin Schulz. Quello liberista duro ma con tante parole di sinistra.
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/04/01/bruxelles-vendola-grillo-e-pen-espressione-di-movimento-regressivo/272662/
che, oltretutto, contiene anche la chicca dell'auspicio che i futuri europarlamentari di Sel, eletti nella listra Tsipras, si iscrivano al gruppo di Martin Schulz. Quello liberista duro ma con tante parole di sinistra.
Alle elezioni europee ci sarà chi voterà
la lista Tsipras, chi si asterrà, chi voterà Grillo. Ma, per favore,
basta con questa propaganda, oltretutto dozzinale e senza idee, che
assimila alla Le Pen chi già ne ha preso le distanze. Quello che ci
vuole, dai territori al livello nazionale, sono argomenti politici,
documentati, opzioni, scenari praticabili. Veramente, basta con gli
apprendisti stregoni della politica che parlano di fantasmagorici
movimenti europei pronti a prendersi i diritti in un paio di stagioni
oppure di "tavoli in Europa" che invece di risolvere si rivelano niente
più che convegnistica istituzionale. Per non parlare dei maghi Otelma
dell'economia che in "due-tre mosse" risolverebbero una crisi che, a sua
volta, è riflesso di molteplici, complesse e perverse crisi di lungo
periodo.
Merita inoltre occuparsi della Lega che
invece la Le Pen la abbraccia, nel silenzio complice dei "difensori
della democrazia": il Pd, Repubblica, i Tg etc. Anzi, la Lega si
permette pure di sostenere pubblicamente i secessionisti veneti, quelli
del carro armato in piazza San Marco, e tra magistratura e media si
afferma "nessun legame tra arresti secessionisti e Lega Nord".
Segnaliamo infine quanto scritto da Andrea Scanzi sulla sua pagina facebook
come contributo alla chiarezza. Su tante parole gonfiate che servono
solo a mantenere un potere liberista dove è: dove tenta di impoverirci
tutti i giorni.
Redazione - 5 aprile 2014
Redazione - 5 aprile 2014
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