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08/06/2026

Italia - La ricchezza finanziaria vola, mentre si ferma quella reale

Secondo la trentesima edizione del “World Wealth Report 2026”, pubblicato dal Capgemini Research Institute, anche nel 2025 il numero di milionari a livello globale, così come la loro ricchezza, sono aumentati, toccando nuovi record. I principali fattori dell’ennesima crescita dei “Paperoni” sono stati i valori sostenuti dei titoli sui mercati azionari e il calo complessivo dell’inflazione.

La Capgemini ricostruisce il profilo al centro di questa ricerca come coloro che possiedono più di un milione di dollari in attività investibili (escludendo quindi la residenza principale, gli oggetti da collezione, i beni di consumo e i beni durevoli). La consistenza di questa categoria di super-ricchi è incrementata del 7,9% lo scorso anno, raggiungendo i 25,3 milioni di individui.

Parallelamente, la loro ricchezza totale è aumentata dell’8,7% su base annua, toccando la cifra record di 98.300 miliardi di dollari e segnando così il maggiore incremento su base annuale registrato dal 2018. Ma questo ammontare non è distribuito ugualmente nemmeno tra i “ricconi”: l’1% più ricco della popolazione dei milionari detiene il 34,8% del patrimonio totale della categoria.

La spinta maggiore all’aumento dei milionari, in termini percentuali, l’ha data l’area dell’Asia-Pacifico (+9,4%), in particolare in relazione all’espansione del mercato dei semiconduttori. Ma in termini numerici assoluti, sono stati gli Stati Uniti a registrare il primato dei nuovi ingressi in questa “élite”: l’incremento del 9,2% è pari a 736 mila nuovi milionari.

Il Medio Oriente è l’unica regione che ha registrato una contrazione della popolazione di milionari (-1,4%), a causa della situazione di instabilità. In Europa, invece, il loro numero torna a crescere. Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto censisce un totale di 358.410 milionari, per un patrimonio complessivo stimato in 734,4 miliardi di dollari.

La maggior parte è costituita da coloro che Capgemini definisce “Millionaires Next Door” (soggetti con patrimoni compresi tra 1 e 5 milioni di dollari): oltre 342 mila individui con una ricchezza complessiva di circa 576 miliardi di dollari. Chi ha patrimoni che superano i 30 milioni di dollari sono circa 470 milionari, che insieme possiedono quasi 29 miliardi di dollari.

Una volta fatta questa panoramica dei “Paperoni”, bisogna però evidenziare anche l’origine del boom, sia dei numeri sia delle ricchezze. Essa va trovata, come accennato all’inizio dell’articolo, nell’andamento dei mercati azionari, sostenuti dalla fiducia nella crescita delle attività legate all’intelligenza artificiale (motore per la creazione di nuova ricchezza in cinque delle sei macro-regioni geografiche analizzate).

Nonostante la guerra commerciale sempre più spinta dell’amministrazione Trump, nel 2025 gli indici di Wall Street hanno segnato rialzi compresi tra il 13% e il 20%, risultati sostenuti anche dal taglio dei tassi di interesse che ha reso meno costoso accedere a prestiti per investimenti. In Europa, hanno agito motivazioni simili, con l’aggiunta dell’aumento delle spese in difesa.

Ma in sostanza, quello che emerge è che questa grande ricchezza apparsa nell’ultimo anno è parte di quella enorme bolla finanziaria che si sta accumulando nei mercati azionari, legata innanzitutto proprio alle Big Tech e all’intelligenza artificiale. Una ricchezza fittizia che non fa il paio con l’arrancare delle economie reali dei paesi occidentali, e che quindi non fa che ampliare le contraddizioni di sistema.

Il pericolo è proprio questo: che la bolla esploda, e che questa ricchezza fittizia svanisca, trascinando con sé, però, tanti salari e risparmi di semplici lavoratori e pensionati. Del resto, è questo l’iter che abbiamo vissuto più di una volta in un modello che vede sempre più milionari nonostante alle classi popolari si chiedano in continuazione sacrifici.

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