Il Giudice dell'Udienza Preliminare del Tribunale di Piacenza affossa il teorema questurino della Procura della Repubblica che nel 2022 aveva mandato agli arresti domiciliari un nutrito gruppo di sindacalisti di USB e Sicobas accusati di organizzare scioperi nella logistica con l'unico scopo di farsi propaganda per accrescere il numero degli iscritti.
Secondo questa interpretazione le multinazionali del trasporto merci divenivano quindi le vittime indifese di una vera e propria associazione a delinquere che agiva scioperi inutili e ingiustificati solo per farsi pubblicità e tessere.
Già il Tribunale del riesame di Bologna aveva ridicolizzato l'opera dell'allora PM piacentino assolvendo i sindacalisti che però la Procura piacentina aveva pervicacemente inteso criminalizzare e rinviare nuovamente a giudizio.
Ora la vicenda si conclude con l'ennesima assoluzione.
Le motivazioni della sentenza verranno rese pubbliche tra una trentina di giorni, ma ciò che è chiaro da subito è che l'attività svolta dai sindacalisti dell'USB era ed è un'attività diretta a fini sindacali che sono non solo tutelati, ma garantiti dalla nostra Carta Costituzionale in applicazione degli articoli 39 e 40.
Questo proscioglimento è un colpo ferale a chi ha tentato di bloccare le lotte nella logistica, che con la loro ruvidità hanno contribuito ad affermare diritti e condizioni di lavoro dignitose, facendo emergere nel contempo il carattere criminogeno del sistema degli appalti, un sistema fortemente infiltrato da evasori fiscali, caporali del terzo millennio, malavita organizzata.
Il diritto di sciopero, così duramente messo in discussione dal governo amico delle multinazionali e dei padroni è inviolabile, la lotta per un futuro migliore non si arresta e non si ferma.
USB Logistica
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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
27/06/2026
Il tribunale di Piacenza assolve tutti i sindacalisti della logistica. Affossato il vergognoso teorema dell'associazione a delinquere: le lotte non si ingabbiano
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