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29/06/2026

Il Burkina Faso rompe le relazioni diplomatiche con la Francia

Il governo militare del Burkina Faso ha annunciato la rottura immediata e totale delle relazioni diplomatiche con la Francia. La proclamazione è giunta il 26 giugno, attraverso un comunicato ufficiale letto in televisione dal portavoce dalle autorità di Ouagadougou.

Da tre anni, ovvero da quando è andato al potere il capitano Ibrahim Traoré, le relazioni tra i due paesi si sono complicati, in virtù della netta posizione anticoloniale burkinabè. La scelta dello scorso venerdì arriva con l’accusa verso Parigi di “un attivismo incessante contro gli interessi del Faso, di ambizioni neocoloniali e di sostegno attivo a reti sovversive e terroristiche”.

Il pensiero va immediatamente alle formazioni fondamentaliste e separatiste dell’area, che hanno avuto di recente un ruolo significativo negli scontri avvenuti anche in Mali, con cui il Burkina Faso è unito nell’Alleanza degli Stati del Sahel. La rottura dei rapporti con Parigi è un altro tassello del collasso del sistema della Françafrique.

Ovviamente, la Francia nega tutto e ha dichiarato infondate le accuse provenienti da Ouagadougou, mentre annuncia lo studio di “misure di reciprocità”, senza ulteriori specifiche ad ora. Ad ogni modo, la portata effettiva di questa nuova svolta nel Sahel diventerà chiara nelle prossime settimane.

Basti pensare al fatto che il governo burkinabè ha sottolineato che la rottura “riguarda esclusivamente il quadro istituzionale delle relazioni tra i due Stati a livello diplomatico” e “non mette in alcun modo in discussione i legami storici, umani, culturali e sociali” che uniscono i due popoli.

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