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01/03/2026

Terroristi bloccati a Cuba: denunciati da anni, ma rimanevano liberi di agire

di Carlos Fernández de Cossío, viceministro degli Affari Esteri della Repubblica di Cuba

Ieri [26/02/2026] le nostre autorità hanno denunciato un tentativo di infiltrazione a fini terroristici da parte di 10 persone, a bordo di un’imbarcazione con targa dello Stato della Florida, negli Stati Uniti.

Fin dal primo momento, e avendo rilevato che il mezzo navale proveniva dal territorio degli Stati Uniti, le autorità cubane hanno mantenuto comunicazioni su questo tentativo terroristico con le loro controparti statunitensi, incluso il Dipartimento di Stato e il Servizio della Guardia Costiera. È in corso un processo investigativo volto a chiarire i fatti con tutta la rigorosità necessaria. Il governo cubano è disponibile a confrontarsi con quello statunitense su questo episodio.

Tra le altre richieste, chiederemo informazioni sugli implicati, sul mezzo utilizzato e altri dettagli alle autorità statunitensi tramite i meccanismi vigenti tra i due Paesi.

Le autorità del governo statunitense hanno mostrato disponibilità a cooperare per fare chiarezza su questi spiacevoli eventi. È opportuno precisare che i 10 individui coinvolti nell’episodio sono i seguenti: Cristian Ernesto Acosta Guevara, Conrado Galindo Serrior, José Manuel Rodríguez Castelló, Leordán Cruz Gomez, Amijail Sanchez Gonzalez, Roberto Alvarez Avila e Pavel Alling Peña, Michael Ortega Casanova, Ledián Padrón Guevara e Hector Duani Cruz Correa, questi ultimi 4 deceduti.

In un’informazione iniziale è stato menzionato, per errore di valutazione nell’identificazione, Rolando Roberto Ascorra Consuegra, che non fa parte del gruppo, sebbene sia una persona nota per il suo percorso legato ad azioni e intenzioni violente contro Cuba.

Come già riportato, tra gli elementi sequestrati a bordo dell’imbarcazione si trova armamento. Tra questi fucili d’assalto, fucili da cecchino, pistole, bombe Molotov, numerosi equipaggiamenti d’assalto che includono dispositivi per la visione notturna, giubbotti antiproiettile, baionette d’assalto, abbigliamento mimetico, munizioni di vario calibro, viveri per uso in combattimento, mezzi di comunicazione e un importante gruppo di monogrammi di organizzazioni controrivoluzionarie di stampo terroristico.

Queste informazioni rimangono preliminari. Ulteriori dettagli saranno forniti nei prossimi giorni. Questo non è un atto isolato. Cuba è vittima di aggressioni e di innumerevoli atti terroristici da oltre 60 anni. Nella maggior parte dei casi organizzati, finanziati ed eseguiti dal territorio degli Stati Uniti.


Negli ultimi anni le autorità cubane hanno denunciato l’aumento dei piani e delle azioni violente e terroristiche contro Cuba, e il senso di impunità che prevale tra gli organizzatori ed esecutori di tali azioni di fronte all’inazione verso di essi. Le autorità cubane hanno reso regolarmente nota al Governo degli Stati Uniti l’informazione sulle persone che negli ultimi anni si sono dedicate a promuovere, finanziare e organizzare atti violenti e terroristici contro Cuba.

Queste informazioni includono l’elenco nazionale di persone ed entità che sono state sottoposte a indagini penali e ricercate dalle autorità cubane, in relazione al coinvolgimento in atti di terrorismo. Esse vengono elaborate in conformità con la Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con le norme e i principi del diritto internazionale e con l’ordinamento giuridico nazionale.

Due degli organizzatori arrestati, Amijail Sánchez González e Leordan Enrique Cruz Gómez, sono inclusi in tale lista che è stata condivisa con gli Stati Uniti nel 2023 e nel 2025, e godevano di impunità all’interno del territorio statunitense. Il governo cubano attende ancora risposte alle richieste di informazioni su di loro e sul resto degli individui e delle organizzazioni inclusi nella lista emessa.

I gruppi anticubani che operano negli Stati Uniti ricorrono al terrorismo come espressione del loro odio contro Cuba e all’impunità di cui credono di godere.

Cuba ribadisce il suo impegno assoluto e categorico contro tutti gli atti, metodi e pratiche terroristiche in tutte le loro forme e manifestazioni.

Il nostro paese mantiene una performance esemplare nell’affrontare il terrorismo, e ha rispettato, e continuerà a onorare, gli impegni assunti in materia. Cuba fa parte delle 19 convenzioni internazionali relative al terrorismo, conformemente alle quali ha messo in vigore misure legali e istituzionali indirizzate alla lotta efficace contro questo flagello. Cuba ha il dovere e la responsabilità di proteggere le proprie acque territoriali.

La nostra performance è coerente con il diritto internazionale che assiste tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti. È, inoltre, parte della difesa nazionale dello Stato cubano come pilastro indispensabile per la protezione della nostra sovranità, della vita, della sicurezza e del benessere dei cubani.

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